10Nov
2014
rosso-giallo-verde

Rosso Giallo Verde

Fiaba di: giuseppuccio

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La fiaba

Ciao!

Vi presento il signor Verde, anni quarantatré, che di mestiere fa il semaforo: un lavoro un poco strano, ma onesto.

Ogni mattina lo troviamo in “Via Sperimentale”, proprio davanti alla scuola elementare: per adesso c’è soltanto lui, ma se tutto va bene, avrà presto numerosa compagnia in tutta la città. Il signor Verde è un semaforo moderno: è sensibile ai pensieri!

Ma ecco che arriva il cavalier Spinosetti: sta guidando la sua lucidissima automobile nuova, di color viola come la bua:

lunga da lì a là e con il motore ultra potente, che fa il rumore….
Di cento elefanti che non vorrebbero far rumore….
Di più di più, molto di più.
Di mille tuoni….
Di più di più, molto di più.
Del nonno quando russa….
Di più di più, molto di più:
fa il rumore di una mamma, quando s’arrabbia per davvero.

Questa automobile ha dodici ruote di scorta che fanno da cuscino a dodici autisti di scorta, perché il cavalier Spinosetti non sempre ha voglia di guidare: se il primo ha il mal di pancia e non ce la fa, c’è subito pronto il secondo; il terzo, se il secondo ha il mal di testa e così via. L’ultimo però deve guidare sempre, anche con il mal d’orecchie. A volte capita che abbiano il raffreddore: tutti tranne il dodicesimo, l’autista – dentista, partito per curare il terribile mal di dente dell’unico dente rimasto in bocca alla vecchia zia; in questi casi, il cavalier Spinosetti capisce subito la situazione e si offre volontario per guidare la sua automobile.

Come mai proprio dodici autisti.

Perché tredici sono le partite di calcio che vorrebbe indovinare nella schedina e vincere, così, un bel po’ di soldini per comprarsi questo e quello.

– Quando finisce questa curva c’è un lungo rettilineo; voglio proprio provare a percorrerlo prima che suoni mezzogiorno….

Pensa il cavalier Spinosetti; ma intanto sono le undici e cinquantanove minuti e quarantacinque secondi! Ce la farà in quindici secondi soltanto? Ecco che esce dalla curva; è sul rettilineo; sta per schiacciare l’acceleratore fino in fondo…. Ma non lo fa perché vede splendere, rosso paonazzo, il severo faccione del semaforo Verde.

– Che scocciatura, uffa!! Il semaforo è maturo. –

Pensa il cavalier Spinosetti.

– Maturo sarà lei! –

Gli dice subito il signor Verde.
Il cavalier Spinosetti, che ha sempre la risposta pronta, questa volta rimane proprio senza parole; quindi si accende una sigaretta. Passano cinquantanove secondi, da quando si è dovuto fermare:

– Senta, scusi sior maseforo’ –

– Semaforo, se non le dispiace. –

– Appunto’ Vede, è già un minuto che è rosso: sia bravo, scatti al verde! –

– Per sua norma e regola io sono un semaforo moderno: quando scattare…. Lo so da me!! –

Intanto i bambini, usciti dalla scuola, attraversano la strada; quindi è il turno di una signora, super carica di borse della spesa; la segue una mamma che spinge, con orgoglio, il passeggino; per ultima, attraversa una vecchietta: stringe un bastone per mano e porta quello di scorta a tracolla, perché non si sa mai cosa può capitare nella vita. Il cavalier Spinosetti ha già fumato un intero pacchetto di sigarette: si capisce, è fermo da cinque minuti! Il signor Verde, da rosso che era, diventa verde: pronti ai posti e…. Via! Il cavalier Spinosetti, ruggendo come un leone, scatta velocissimo con la sua automobile nuova!! Eccolo che arriva in fondo al rettilineo, in appena tredici secondi soltanto!!! Ma ormai mezzogiorno è trascorso da sei minuti’ Che peccato, non ce l’ha fatta.

Il signor Verde, però, non si è lasciato sorprendere e scatta pure lui: scatta una bella fotografia alla targa del ferocissimo

– Chissà se i semafori che verranno dopo di me potranno fare le multe’ -Si domanda il signor Verde mentre sta per arrivare la signorina Margherita:

– Com’è tardi! Speriamo che il signor Verde sia di buon umore oggi. Comunque prudenza! E attenzione agli scolari ritardatari’ –

Ma l’umore non c’entra: un semaforo come il signor Verde è sensibile ai pensieri; infatti, la signorina Margherita osserva presto che il faccione del signor Verde è di un verde invitante: nessuno deve attraversare. Mentre passa abbassa il finestrino e lo saluta con un sorriso, luminoso come la Primavera.

– Buona giornata, signor Verde!!!

E il signor Verde scatta un’altra volta: scatta un’altra fotografia, ma questa la terrà per sé.

Rosso e verde: e il giallo?

Quando il suo faccione è giallo, il signor Verde si comporta in modo unico rispetto a tutti gli altri semafori ma anche rispetto a tutti gli altri signori: i semafori che conosciamo, quando sono gialli possono diventare soltanto rossi; ma il signor Verde può diventare di color rosso come pure di color verde, a seconda dei casi: a lui soltanto spetta la decisione. Questo potere gli è stato dato soltanto dopo:

una montagna di esercizi di aritmetica;

un mare di compiti di grammatica;

una prateria di compiti a casa;

nessuna dieta dimagrante e nessuna dieta ingrassante;

prove di allungamento e di rimpicciolimento;

la conta delle stelle cadenti;

una fotografia ai raggi X;

una fotografia ai raggi della ruota della bicicletta;

prove di canto e concorsi di bellezza;

mille gare di braccio di ferro;

il festival di Sanremo;

il tutto brillantemente superato dal signor Verde, ma che fatica!!!

Mi raccomando, non andate in giro a raccontare che i semafori saranno presto sensibili ai pensieri: questo è un segreto; se si sapesse in giro, chissà quanti automobilisti e motociclisti penserebbero cose non vere pur di poter passare.

Il sindaco e tutti i vigili sono così contenti del semaforo Verde, ma così contenti, che hanno deciso di fargli un bel regalo:

– Che dono buffo: sembra proprio uno scherzo! –

Sta pensando il signor Verde mentre inizia il suo lavoro due ore prima del solito e proprio di Domenica, quando i bambini riposano e non vanno a scuola’

– Va bene che sono le sei del mattino, ma non si vede proprio nessuno! –

Dice a se stesso, per tenersi compagnia; poi comincia a pensare a mamma e a papà: quanto si erano preoccupati la prima volta che lo avevano visto diventare rosso, giallo, verde e ritornare rosso nel giro di un minuto! E che lunga che era, la fila di dottori chiamati per visitarlo:

– Questo bambino soffre di febbre gialla! -diceva uno, quando era giallo;

– Signori, posso non essere d’accordo? Dirò di più; non sono d’accordo, anche se non posso: il bambino è timido; anzi, è rosso di vergogna!! -diceva un altro, quando era rosso;

– Non siate così spaventati, perbacco! Se il piccolino ha il carattere un po’ acerbo è perché siamo ancora in inverno; aspettate con fiducia e pazienza l’estate: lo farà maturare. -dicevano l’uno e l’altro, quando era verde;

– Non disperatevi: vostro figlio ha bevuto la scolorina; mettete inchiostro nel pranzo e nella cena! Nei giorni di festa anche nei panni da lavare, senza fare colazione. -diceva, quando non era di nessun colore, un giornalista che sbagliava sempre fila. Ricordando, il signor Verde si commuove ma in modo semaforico: diventa ora rosso, ora giallo e poi verde continuamente; insomma, meglio delle luci sopra l’albero di Natale.

– Che bello!!! –

Dice con stupore una vocina, più in basso; il signor Verde si accorge, soltanto adesso, che una bambina gli sta davanti e proprio in mezzo alla strada!

– Allarme! Ferma!! Stop!!! Sali sul marciapiede, presto!!!! –

Ma ci sono altri bambini in mezzo alla strada; e non solo: papà in bicicletta; mamme che corrono; papà, mamme e bambini che stanno pattinando; c’è anche gente che passeggia, semplicemente; ma di automobili e di motociclette nemmeno l’ombra.

– Ma che bella rivoluzione! E io che ci faccio qui? –

Si domanda, ma soltanto per un attimo, il semaforo Verde.

– Allora…. Le piace il nostro regalo? –

È il sindaco che porta fuori il cane: mentre guarda il semaforo Verde, abbaia festosamente; ha capito male però e non potrà fare i suoi bisognini sopra quel signore colorato….

Il signor Verde vorrebbe rispondere al sindaco che i semafori del futuro li vorrebbe senza lavoro, proprio come lui in quel preciso momento; ma non ne ha il tempo perché…. Manine armate di pennelli gli si arrampicano, svelte, sopra: un tuffo nel rosso, un altro nel giallo e un altro ancora nel verde e via di corsa!

Tutti a colorare la città!!!

Rosso Giallo Verde

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