natale
natale_line_2
icon_rssicon_facebookicon_twitter

Link sponsorizzati

Il nostro copyright

Dove non diversamente indicato, alle opere presenti su questo sito, si applica la licenza Creative Commons seguente:

cc

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate. Per informazioni clicca qui.



Pubblicità
Questo spazio permette al sito di continuare ad offrire in modo gratuito tutti i suoi contenuti!

La fiaba

bianco-come-neveDana vive in una palla di vetro. Una di quelle con la neve dentro, che si trovano sotto l’albero la mattina di Natale, di solito regalate da una vecchia zia che non vediamo da troppo tempo.

Una casetta che sembra di marzapane, gialla e rossa, con il fumo che esce dal camino. Un abete imbiancato dalla neve finta. Una piccola staccionata di legno chiaro. Una strada deserta che non porta da nessuna parte. È tutto qui il mondo di Dana.

Lei si sveglia la mattina ed esce dalla piccola porta rossa, alza il viso verso il cielo e la neve chimica le brucia le ciglia. Intorno è tutto silenzio, prova a parlare e la sua voce rimbomba come in una scatola chiusa. Appoggia le mani sul vetro curvo che delimita tutto il suo universo, le palme rivolte verso l’alto. Soffia sul vetro per farlo appannare, scrive piano con il dito qualcosa che nessuno leggerà mai, forse una richiesta d’aiuto, forse una preghiera, forse le parole di una canzone che le sembra di aver sognato la notte scorsa, una cosa completamente senza senso ora che ci pensa, dato che non esistono canzoni né musica di alcun genere lì dentro.

Non esiste niente, solo neve neve neve e aghi di pino schiacciati per terra. Non esiste niente, solo lei stessa e la sua bianca solitudine che la avvolge come una coperta.
Ogni tanto qualcuno capovolge la palla di vetro e lei si ritrova a testa in giù, così, da un momento all’altro. L’unica emozione che potrà mai provare in tutta la sua vita.

Dana non sopporta più niente, di tutto questo. Non sopporta più la neve, il silenzio, la pace che c’è. Non riesce ad accettare di non doversi mai mettere alla prova, lottare, provare delusioni, cadere e rialzarsi. Il bianco accecante che la circonda le fa male agli occhi. Sa che nessun sole asciugherà mai le sue lacrime di ghiaccio. Odia avere il mondo a un passo e non poterlo mai raggiungere, separata da una sottilissima parete di vetro. Vorrebbe un sole forte e cattivo che sciogliesse di colpo tutta la neve, sentirla svanire sotto le sue dita che lentamente riacquistano calore. Vorrebbe vedere di che colore è la terra sotto quel manto bianco che la soffoca, se ci sono dei fiori, magari.

Certe volte vorrebbe solo che qualcuno, distratto, mentre spolvera la sua prigione di cristallo, inavvertitamente la faccia cadere per terra. Passa ore a immaginare il suono del vetro che si rompe in mille pezzi a contatto col pavimento, così terribile e liberatorio allo stesso tempo. Allora forse potrebbe rialzarsi, un po’ intontita dalla caduta certo, ma libera, finalmente. Con qualche fiocco ancora tra i capelli e le mani arrossate e gelide, camminare per la prima volta in una strada che, anche se non si sa dove va a finire, porta sicuramente da qualche altra parte. E mentre aspetta, seguita a sognare, seduta in un angolo con le braccia intorno alle ginocchia.

E intanto la neve continua a cadere.



Pubblicità
Questo spazio permette al sito di continuare ad offrire in modo gratuito tutti i suoi contenuti!

Commenti
Condividi la questa fiaba con i tuoi amici Facebook e invia i tuoi commenti all'autore!




I consigli di lettura di Amazon

Tutti i libri del catalogo Amazon attinenti alla fiaba che hai appena letto.

Clicca sulla copertina per saperne di più!

Libertà e proprietà  19 luglio 1943-4 giugno 1944. Roma verso la libertà. Catalogo della mostra (Roma, 4 giugno-20 luglio 2014)  Un Natale Ineffabile  Poesie del grande Tempo  FIABA DI NATALE. IMMAGINE DI UN SOGNO (FIABE)  Considerazioni politiche intorno la legge della libertà della stampa.  Insegnamento della storia nelle scuole; saggi a cura delle attività culturali della D. C.  La mia Liberta  Libertà e protezione. Studi di economia politica  Magico 24/25