27Lug
2013
paese-cani-invisibili

Il paese dei cani invisibili

Fiaba di: alessandrastarace

Pubblicità

Questo spazio permette al sito di offrire in modo gratuito tutti i suoi contenuti!



La fiaba

Dada amava i cani più di ogni altra cosa.

Desiderava così tanto averne uno

che ogni notte sognava di vivere

in un posto incredibile:

il paese dei cani invisibili.

Ogni bambino ne aveva uno

con il quale passava ogni ora del giorno,

dalla mattina fina alla sera.

Era un paese di bimbi buoni,

allegri felici e mai litigiosi.

Bravi scolari e saggi figlioli.

Com’era possibile vi chiederete?

Come maestri avevano i cani

sempre vicini a loro fianco

che gli dicevano fai questo o fai quello

e gli indicavano la retta via.

Calmi e pacati ascoltavano i bimbi

e baci e carezze non risparmiavano.

Bastava uno sguardo per fargli capire

cosa era bene e cosa era male.

Quando era l’ora di fare festa

allegri e vivaci correvano nei prati.

Quando la fame si faceva sentire

insieme mangiavano un cibo sano

che a loro e al cane avrebbe giovato.

Vigili e attenti eran quei cani

che mai i bambini perdevano di vista.

Smarriti e confusi erano i grandi

a veder quei bimbi parlare col vento,

perché i cani non potevano vedere

e di capire non avevano il tempo.

Dada faceva ogni notte quel sogno

che la portava in un posto incredibile:

il paese dei cani invisibili.

Commenta la fiaba



Altre fiabe che potrebbero piacerti