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Tutte le fiabe che parlano di "rose"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "rose", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

rosa pace

Una rosa per la pace

Marzia era piuttosto attenta alle commissioni, amava scegliere abiti per lei e provarli con l’approvazione di mamma. Quella sera mamma era piuttosto stanca e si fermò al negozio di fiori proprio vicino casa. “Mamma, di… 

leggenda lavoro

La leggenda del lavoro

C’era una volta … un castello in riva a un fiume, immerso in un meraviglioso parco con alberi e prati. Nel castello viveva una bellissima principessa che però era sempre triste e depressa. A nulla… 

non stupi amore di mamma 2

Non stupì … (Amore di mamma)

Suoni musiche danze scossa di gioia ti guardo e rido nel vedere la bellezza tua sei tanto fragile mammetta mia un ramoscello al vento al cuor mio vedo la pallida pelle splendere come girasoli al… 

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Lo sposo d’inverno

Trame di luna.
Guardami attraverso.
Il peso del tempo.

Rugiada. 
Si elevano dall’asfalto.
Canti di rose.

Un usignolo.
Corde di chitarra, le dita.
Piume a cadere.

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La farfalla e il cavolfiore // Audio fiaba

Breve, veloce e precisa come una novella narrata da un canta-storie, la fiaba di Apuleio  si riveste di contemporaneo grazie alle musiche elettroniche che l’accompagnano.

La Farfalla si sente bella e snobba il cavolfiore ma alla fine della vicenda viene da chiedersi: è davvero questo il modo migliore di comportarsi?

“Era una bella mattina di primavera e il sole scaldava il prato trapuntato di fiori.
Su uno di essi aveva dormito una farfalla che, stiracchiandosi, distese le ali e cominciò a curiosare qua e là”.

Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare l’audiofiaba.

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Il Signore del Lago Blu e la fata dalle ali di zucchero a velo

Nel bosco di Lilybets, vicino alle sponde del lago Blu, si trovava una casetta coperta dall’edera rampicante e circondata da un meraviglioso giardino di rose vellutate e profumatissime.

Al centro del giardino vi era, poi, una panchina in legno, colorata di bianco e decorata con due uccellini blu, che sembrava uscita da un libro di favole. Quel luogo donava così tanta pace nel cuore che, spesso, gli animali del bosco, dopo una brutta litigata con il proprio innamorato, vi si rifugiavano e, pur mantenendo per qualche tempo il broncio, alla fine, pace era sempre fatta.

Abitava quella casetta una fatina dai lunghi capelli del colore del sole, un viso che sembrava di porcellana ed il sorriso di un angelo. Ma la bellezza di quella fata era soprattutto nel suo cuore romantico e generoso: infatti, poiché viveva da sola, si era affezionata agli animaletti del bosco come se fossero la sua famiglia e quando li vedeva azzuffarsi il suo cuore si riempiva di tristezza e preoccupazione.