26Mag
2017

Le Rose, regine di maggio per la Festa della Mamma

Fiaba di: 06rafi06

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La fiaba

Maggio che è il mese delle Rose dedicate alle Mamme ed alla Madonna perchè è proprio il mese delle dichiarazioni d’amore: in cui l’ amore sboccia …

Nell’ antichità, si appendeva un ramo fiorito (detto “maggio”) sulla porta della fanciulla amata voleva dire, insieme: sei bella come un fiore, e: il mio cuore è fiorito per te.

Basta col gelo dell’inverno.
Non sono un legno (o il legno) che credi.

Dei fiori di maggio il più bello è la rosa, con i suoi colori meravigliosi, le sue raffinate sfumature e quel profumo così acuto che non disturba mai. perchè arriva alle Madri e parla Loro come mai nessuno saprebbe!

Tanto più prezioso, dunque, il suo splendore.

Inoltre, attorno al XIII secolo cominciò a svilupparsi nell’Europa cristiana il senso dell’onore dovuto alle donne, fino a pochi secoli prima – quando i barbari scorrazzavano per il continente – tenute in conto di “riposo del guerriero”, quando andava bene.

Ogni cavaliere prese dunque a farsi un punto d’onore di difendere una donzella dalla dilagante rapina.

La donzella più bella di tutte era, ovviamente, Maria, come la rosa era il fiore più splendente del creato.

Il primo a mettere per iscritto e in musica questo concetto fu il re di Castiglia y Leon Alfonso X el Sabio (il Saggio; morto 1284) in una delle sua Cantigas de Santas.

La Madonna, dice el Sabio, è più potente perfino dei re che conosciamo.

Fror das frores, significa, chiaramente, Fiore dei fiori.

Seguono altre cantigas dedicate alle feste mariane di maggio.

Ce ne sarebbe a sufficienza per definire il legame fra il mese delle rose e la più bella fra le belle, ma, dato che gli uomini sono piuttosto inclini a non sublimare, mentre nelle chiese si cantavano le lodi di Maria, fuori si continuava a pensare a fanciulle forse più bruttine ma più concretamente praticabili. Scriveva – due secoli dopo Alfonso – il Poliziano per gli amici della corte di Lorenzo il Magnifico:

Ben venga maggio / e ‘l gonfalon selvaggio! / Ben venga primavera, /che vuol l’uom s’innamori: / e voi, donzelle, a schiera / con li vostri amadori, / che di rose e di fiori, / vi fate belle il maggio, / venite alla frescura / delli verdi arbuscelli. / Ogni bella è sicura …
Non si sapeva bene di cosa dovesse essere sicura, la bella, con tutti quei virgulti nei pressi.

E allora ecco altri santi – e in cima a tutti il meraviglioso Filippo Neri – a inventarsi mille modi per far capire che l’uomo, se vuol’essere davvero uomo, non deve mai accontentarsi di nulla di meno che della perfezione.

Da qui altre canzoni una più bella dell’altra e feste dentro e fuori le chiese da rimaner storditi di bellezza.

Non di profumo perché a quel tempo non si conoscevano ancora le rose inglesi.

Comunque, una festa meravigliosa che durava tutto il mese.

Quasi un secolo dopo la morte del santo, nel 1677, i domenicani di San Domenico di Fiesole – il convento che aveva accolto a suo tempo la vocazione del Beato Angelico – pensarono di dar luogo a una specie di confraternita il cui nome dura tutt’oggi nel linguaggio popolare: la Comunella.

«Essendo giunte le feste di Maggio», riferisce un documento nell’archivio del convento, «e sentendo noi il giorno avanti molti secolari [laici, persone non consacrate] che incominciavano a cantar maggio e far festa alle creature da loro amate, stabilimmo di volerlo cantare anche noi alla santissima Vergine Maria perché non era dovere [non lo aveva ordinato il medico] che noi ci lasciassimo superare dai secolari.

Si incominciò con il Calendimaggio, poi si aggiunsero le domeniche e infine tutti i giorni del mese». In breve: noi ce l’abbiamo più bella delle vostre. E così siamo qui. Pieni di canti, di storie e di rose, a sognare ancora una volta, almeno per un mese, Maria.

Da sempre, in tutti i cespugli, c’ è sempre una “meravigliosa Rrosa” profumatissima, alta, austera ed amorevole che prende in braccio le sue figliolette più tenere e piccole perchè crescano e sboccino con lei, affinchè da grandi anche loro, facciano la stessa cosa per non interrompere mai la “catena dell’ Amore” che in maggio ha la sua massima esaltazione!

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