Tutte le fiabe che parlano di "luce"
La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "luce", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".
Siddy, la stellina vagante
Siddy era una stellina molto piccola ed era quasi senza luce.
Era nata così, da una famiglia di stelle grandi e magnifiche che si potevano ammirare nel cielo. I suoi genitori-stelle e le sue sorelle-stelline le volevano molto bene e si rammaricavano che non potesse splendere come loro.
Nelle limpide notti d’inverno le stelle si specchiavano fra di loro, ma Siddy non rifulgeva come le altre e se ne stava in disparte con un’ombra di tristezza sul faccino circondato dai suoi piccoli raggi quasi invisibili.
Gli anni passavano e dal cielo le stelle assistevano a tutto quello che avveniva sul pianeta Terra dove vedevano gli umani che spesso si azzuffavano e si facevano del male, ma qualche volta, per fortuna, alcuni anche si abbracciavano. Alle stelle piacevano particolarmente quelli che si abbracciavano e non si facevano del male.
Lo stregone Buca-Sogni
Di tanti personaggi assai cattivi,
forse pochi lo conoscono e menomale,
c’è uno stregone un po’ maldestro
che all’apparenza può apparir banale,
e non lo si dice tanto per far paura,
ma chi lo ha incontrato c’è rimasto male.
Ed è perché chi buca i sogni come fossero un pallone
è uno stregone con una finta barba ed un mantello,
solo in apparenza ricamato da mille colori.
La Foresta della Luce // Parte seconda
Qui tutti gli episodi.
Tante notti erano trascorse da quando grazie alla polvere della Luce, all’abilità dei folletti, alla magia delle fate e al soffio di Rubinia tutto il mondo aveva sulla testa un enorme e brillante cappello.
Ma non a tutti piaceva lo scintillio delle notti…ed infatti non poco lontano, in un tetro castello…
“Phuà! Che cosa è questo bagliore che non mi fa chiudere occhio tutta la notte!” esclamava seccato Re Tenebrone, capo dei Neroni.
“Puzzonio! Puzzonio! Vieni qui Puzzonio! Muoviti!” urlò re Tenebrone chiamando il capitano delle truppe del buio.
Ulisse il pettirosso canterino
C’era una volta un giovane pettirosso dagli occhi di una cangiante tonalità viola scuro, di nome Ulisse.
Allegro e altruista, romantico e sognatore, perduta alla nascita un’ala, l’uccello, con una soltanto, non si era mai perso d’animo, e anche se storpio e malfermo, ridicolo nei movimenti grotteschi e sgraziati, costretto a nutrirsi solo di semi e tanta, tanta acqua, non aveva mai smesso di cantare, cullando nel proprio cuore il sogno di diventare sempre più bravo, seppur cantando su rami bassi, come la sua condizione gli imponeva – un passo dietro agli altri – senza poter raggiungere mai il cielo aperto, ugualmente orgoglioso delle sue note con cui amava riempire il creato.
“Ma con un’ala sola!” gli facevano eco voci sconosciute alle sue spalle, mischiandosi spesso a patetiche mezze risate e sguardi caritatevoli di pietà “Una sola! Devi ammettere che non sarà mai, una così gran cosa! La tua ala maciullata, che tra l’altro non guarirà mai, non è certo un belvedere! E così conciato, impedito, forzato a soste tanto frequenti, puoi star certo che nessuno dei tuoi fratelli t’inviterà mai a cantare alla grande Festa della Primavera!”
Come arrivò la luce
Quando il mondo era appena nato, molto tempo fa, c’era solo buio nella terra dove viveva il popolo degli Inuit. E gli Inuit pensarono che fosse buio in tutto il mondo fino a quando non si fermò da loro un vecchio corvo viaggiatore.
Più il corvo raccontava degli splendidi giorni pieni di luce che aveva visto girando il mondo, più gli Inuit desideravano la luce.
– Se avessimo la luce, – diceva uno, – potremmo cacciare più lontano e più a lungo.
Il giovane re // Audio fiaba
Amore, bellezza e generosità nelle fiabe di Oscar Wilde.
Scritte da uno dei più grandi scrittori del Novecento queste fiabe, nate per allietare i figli dell’autore, hanno ispirato generazioni di bambini e di adulti.
Accanto alla celeberrima storia d’amore tra una rondinella e la statua d’oro del PRINCIPE FELICE che dall’alto osserva e soccorre i bisognosi, troviamo IL GIGANTE EGOISTA «Il gigante vide i bambini che giocavano nel giardino. “Che fate voi qui?” urlò “Il mio giardino è il MIO giardino! Lo sappiano tutti: nessuno, all’infuori di me, può giocare qui dentro”. Era una gigante molto egoista.» Una storia in cui l’amore, la compassione e la fede, sciolgono anche il cuore più arido e riscaldano in un istante millenni di tormente e di gelate.
L’USIGNOLO E LA ROSA «L’usignolo esplose in un ultimo slancio di musica, la rosa rossa lo udì e aprì i suoi petali alla fredda aria del mattino. L’eco lo ripeté nel suo antro color porpora, ondeggiò fra i giunchi del fiume, ed essi portarono il suo messaggio al mare. “Guarda! Guarda!” gridò il rosaio “la rosa è perfetta, ora!”» La struggente storia di un usignolo che offre il suo canto per far si che un giovane studente possa avere la bella rosa rossa da regalare alla sua innamorata
IL GIOVANE RE «Era la sera che doveva precedere l’incoronazione e il giovane Re sedeva solitario nella sua bellissima stanza, poco dopo si addormentò e nel sonno fece un sogno, e questo fu il suo sogno» Il giovane re fa tre sogni che gli predicono il futuro e gli fanno capire che non è nelle cose materiali che si trova la felicità ma nella compassione e nella generosità.
Qui il video di presentazione su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=Z3zYx2wluo0
Clicca su “Leggi tutto” per ascoltare l’audiofiaba.
Diversi colori
Al mondo ci sono diversi colori:
più chiari ,più scuri,ombrati e lucenti,son come le facce di tutte le genti.
Si muovono insieme al ritmo che avanza ,chi lento o veloce a passo di danza.
Afferra la mano,se tu vuoi ballare ,di chi ti sta dietro ,non troppo lontano.
Unisci il tuo con l’altro colore,avrai un bell’effetto… quasi perfetto!
Ritorna a ballare ,riprendi la danza, vedrai tutto in tondo i colori del mondo.
Prendili tutti ,mettili insieme,associa gli umori ad ogni colore:












