07Dic
2016

La candela di Natale

Fiaba di: Licia Calderaro

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La fiaba

La sera del 24 dicembre, vigilia di natale, una bellissima candela bianca venne posta al centro di un grande tavolo.

I commensali avevano intenzione di accenderla per poter illuminare l’ambiente durante la loro cena. Non volevano usare la solita luce al neon, troppo triste e spoglia. Erano convinti che la luce della candela sarebbe stata molto più suggestiva.

L’avevano appoggiata su un vassoio dorato e terminato di agghindarla con un vivacissimo agrifoglio. Tutto era pronto, la tavola era imbandita di leccornie natalizie, ognuno poteva prendere posto e iniziare la cena. Ma quando tentarono di accendere la candela, rimasero stupiti che lo stoppino non dava forma alla fiamma.

Provarono e riprovarono con gli accendini, sprecarono addirittura un intero pacco di fiammiferi, ma tutto inutile. La candela rimaneva intatta e la sua cera non colava a contatto con il calore. Era molto strano, perché non c’era niente che le impedisse di essere avvolta dalla sua sorgente luminosa.

Tuttavia, uno dei bambini presenti a quella cena, decise di accenderla in maniera del tutto diversa. Prese la candela e la baciò.

Dopo quel bacio, lo stoppino iniziò a creare una piccolissima scintilla evanescente, che divenne intensa quando il bambino riempì di baci la colonna cerosa. Ecco che la candela, aveva dato vita ad una purissima fiamma, invadendo con il suo calore l’intera sala.

Tutti quanti, seppur meravigliati, avevano capito da dove fosse scaturita la sua luce: dalla forza dell’amore.

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