01Nov
2011
I pesci non chiudono gli occhi // Erri De Luca

I pesci non chiudono gli occhi // Erri De Luca

Fiaba di: Rosa Massaro

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La fiaba

I pesci non chiudono gli occhi”, di Erri De Luca edito da Feltrinelli, è un romanzo autobiografico, dalla scrittura facile che molto spesso diventa pura poesia e racconta della natura, della natura umana e delle passioni. Il movente di tutte le storie di E. De Luca è:“Riacciuffare un pezzo del passato e costringerlo ad esserci di nuovo.”

Mi piace riportare la trama scritta sulla copertina del libro
“ A dieci anni l’età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D’estate si concentra una fretta di crescere. Un uomo, cinquant’anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l’abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano.”

Ho letto e riletto questo libro con piacere, forse perché mi rimanda ad una esperienza scolastica, un laboratorio di clinica dell’apprendimento, “Sum, ergo cogito”, un’esperienza molto coinvolgente e stimolante che ho svolto insieme ad altri colleghi, in cui il testo narrativo diventava un “pretesto” per alunni e insegnanti, per raccontare e raccontarsi, per ascoltare e ascoltarsi, in un clima di condivisione di idee e di emozioni.

“I pesci non chiudono gli occhi”, come “La neve sul Vesuvio” dello stesso autore, presenta una precisa descrizione della psicologia infantile, che porta il lettore ad una attenta riflessione sui ricordi del passato per scoprire i valori della vita e affrontare il futuro con forza e speranza.

Ho colto nel libro anche un invito alla lettura per i ragazzi; il protagonista, infatti aveva la stanzetta “sotto castelli di libri”…salivano da terra sul soffitto, erano torri, cavalli e fanti di una scacchiera messa in verticale. Di notte entravano nei sogni polveri di carta…”
“… I libri sono il porto con cui il bambino può iniziare il suo viaggio nel mondo.”

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