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Un magico compleanno

Ginko davanti alla torta con cinque candeline, abbracciato da papà elefante nella savana colorata

C’era una volta un grosso papà elefante che viveva con la mamma elefantessa e il loro piccolo elefantino, di nome Ginko. Ginko cresceva sano e forte nella calda savana, amava passeggiare tra gli alberi, guardare il cielo azzurro, giocare nelle grandi praterie e ascoltare le storie che la sua mamma leggeva ogni sera prima di andare a dormire.

Un giorno, papà elefante se ne stava a testa in giù e a zampe in aria.

«Ma che cosa stai facendo?», gli chiese mamma elefantessa.

«Cerco di ricordarmi qualcosa», rispose.

«Che cosa cerchi di ricordarti?».

«Se lo sapessi, non starei qui a cercare di ricordarmelo, cara! Capisci?», disse papà elefante e si allontanò.

«Corri, Ginko», gridò mamma elefantessa. «Cerca di trovare ciò che tuo padre ha dimenticato».

Il piccolo Ginko obbedì e andò in giro per la savana. Dopo aver camminato a lungo, salì in cima alla collina dove era solito andare durante le belle giornate. Lì c’era un albero bellissimo: non era un albero qualunque, aveva le foglie rosa e i fiori di un blu intenso che infondevano tanta serenità e pace.

Il piccolo elefantino non si annoiava mai. Amava stare in mezzo alla natura, nutrendosi dei colori e dei profumi floreali che circondavano la terra.

Tutto d’un tratto, mentre contemplava quel piccolo luogo magico, sentì un pianto provenire da lontano e, voltandosi di scatto, disse:

«Chiunque tu sia, non piangere. Ti aiuterò io».

Inaspettatamente il pianto cessò.

«Chi sei?», chiese l’elefantino. «Non riesco proprio a vederti».

«Sono un compleanno perduto», disse una voce. «E non so a chi appartengo».

«Oh, poveretto!», rispose il dolce elefantino. «Questo è triste. E dimmi, c’è una torta per il compleanno?».

«Certo! C’è sempre una torta per il compleanno e ci saranno anche tanti magici regali», disse il compleanno. «Questa torta ha cinque candeline. Qualcuno compie cinque anni oggi».

«Che bello compiere cinque anni», rispose Ginko. «Mi piacerebbe avere questa età. Caro compleanno, mi dispiace moltissimo, ma non credo di poterti aiutare. Non so chi si sia dimenticato di te».

Il piccolo elefantino tornò a casa, dove lo attendevano i suoi genitori. Suo padre, che aveva smesso di stare a testa in giù, lo abbracciò con la proboscide e disse:

«Adesso mi ricordo! Oggi è il tuo compleanno: hai cinque anni. Tanti auguri, figlio mio!».

Ginko era elettrizzato e sentiva il cuore battere forte. Improvvisamente andò di corsa sulla cima della piccola collina.

«Ehi!», chiamò. «Tu sei il mio compleanno. Ho cinque anni oggi!».

«Evviva!», disse il compleanno. «Evviva! Finalmente si festeggia, sono tanto contento. Promettimi che non ti dimenticherai mai di me».

Quel pomeriggio, all’ora della merenda, Ginko, il piccolo elefantino, ebbe una torta, cinque candeline e… tantissimi regali.