Chi si contenta gode
La comunità di Henriette e Frieda accoglieva tutto l’anno, soprattutto nella stagione invernale, pellegrini e viandanti alla ricerca di un letto e un piatto caldo durante il loro lungo e spesso difficoltoso cammino, minacciato da bande di briganti che si nascondevano nelle foreste e depredavano i malcapitati di passaggio.
Era un edificio grande e austero, che si stagliava contro le montagne, dando l’idea di un cupo maniero.
In realtà al suo interno le sorelle (la comunità era interamente gestita da donne) erano generose e di buon cuore, e si davano da fare per vivere, e aiutare chiunque ne avesse bisogno. Erano una decina, e ognuna di loro svolgeva una specifica mansione, anche se potevano darsi il cambio.
C’era chi si occupava della cucina, chi teneva in ordine la locanda, chi curava l’orto, chi lavava i panni, chi gestiva il sistema di invio e ricezione delle missive, chi accoglieva i nuovi arrivati.












