20Lug
2015

Il piccolo pescatore

Fiaba di: Rita Bimbatti

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La fiaba

Durante i lunghi e caldi pomeriggi estivi, a Denis piaceva andare a pescare nel fiumicello che scorreva a pochi passi da casa sua.

Mentre tutta la famiglia sonnecchiava, il bambino prendeva la bicicletta, la piccola canna da pesca fatta dal nonno con il bambù, metteva sulle spalle lo zainetto e si incamminava.

Giunto vicino al fiume, sistemava per bene gli attrezzi, si sedeva sulla soffice erbetta verde ed aspettava che qualche pesciolino abboccasse all’amo.

Quel pomeriggio, più soleggiato del solito, attese per molto tempo, finche’ non si addormentò. Ad un certo punto, sentì alcune vocine provenire dall’acqua del fiume:

“Aiutaci Denis! Aiutaci! Non riusciamo più a respirare!”.

Il bambino aprì gli occhi e vide una scena davvero triste: centinaia di rifiuti quali bottiglie vuote, cartacce di ogni genere e macchie d’olio nerastro che galleggiavano sulla superficie. Tanti pesciolini sguizzavano nervosi da tutte le parti, facendo capolino sul filo d’acqua per prendere aria.

“Denis! Aiutaci tu!” urlavano disperate le vocine.

Erano i pesci che gridavano aiuto! Il bimbo non credeva ai suoi occhi. Rimase qualche secondo perplesso, poi disse “…e che cosa posso farci io?”

“Se vuoi continuare a pescare nel tuo bel fiumicello, devi darci una mano, altrimenti qui, fra non molto, noi saremo tutti morti soffocati e troverai solo un ammasso di rifiuti” gridarono i pesci.

“Ma chi è stato a fare questo?” chiese Denis.

“La gente che passa da questo splendido luogo, si ferma con auto e camper, mangia e beve, poi getta tutto dove capita, invece di ripulire. E noi veniamo sommersi da micidiali sostanze inquinanti, non riusciamo più a vivere!” risposero i pesci.

A sentire tutto ciò, Denis diventò rosso rosso in viso dalla vergogna: erano state le persone a fare tutta quella sporcizia.

Decise di aiutare i suoi piccoli amici, prese la bici e andò a chiamare rinforzi.

In poco meno di mezz’ora, sul posto accorsero tanti bimbetti desiderosi di prestare aiuto, e con le loro manine, ripulirono da cima a fondo lo sporco creato dai grandi.

Poi su un grande cartone bianco, scrissero a lettere cubitali quanto segue:

“SI PREGA DI TENERE PULITO AFFINCHE’ TUTTI POSSANO BENEFICIARE DI QUESTO LUOGO NATURALE. GRAZIE”.

Per fortuna esistono i bambini…

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