09Mar
2012
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Il cavallo magico

Fiaba di: patty

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La fiaba

C’era una volta, un regno lontano, dove l’inverno era lunghissimo, il sole non sorgeva e il ghiaccio e la neve ricoprivano ogni cosa.

Ma, il primo giorno di primavera, tutto cambiava: l’aria diventava tiepida e il sole appariva nel cielo sciogliendo piano piano il ghiaccio e la neve.

Nel paese si faceva una grande festa e tutte le persone in quell’occasione potevano incontrare il RE.

“OH! magnifico sovrano, ti ho portato un dono, ho inventato un cavallo di legno che per magia vola nel vento e si alza nel cielo come un’aquila reale” disse un uomo giunto alla presenza del RE.

“Mostrami questo prodigio e ti ricompenserò con cento monete d’oro”

Allora l’uomo cavalcò il suo destriero, mosse una leva, attivò un marchingegno e si alzò fin sopra le nuvole.

Appena scese il Re chiese al forestiero di poter provare l’ebrezza del volo:”TI ricompenserò, lasciami salire in cielo”.

Il Re era molto ansioso di partire con il cavallo magico che non si informò di cosa occorresse azionare per far scendere il cavallo.

Preso dall’entusiasmo montò in groppa al cavallo, tirò a sé le briglie, salì in cielo e sparì.

La festa del primo giorno di primavera stava per finire ma il Re ancora non era tornato.

Per giorni, per mesi, per anni, lo piansero come un eroe tradito dalla sua curiosità e leggerezza.

Il forestiero nel frattempo si rivelò un potente mago cattivo e in breve tempo prese il posto del Re nel regno.

Un giorno, arrivò a Corte, un cantastorie che raccontò di un cavallo che volava e di un Re innamorato di una principessa.

“Lei è bella come la luna, lui, forte e potente come un eroe. Hanno un cavallo magico, che vola nel vento e supera i fiumi, i laghi e le montagne innevate.

Così, quell’anno,  per la festa di primavera tornò nel suo regno il RE con il cavallo magico e la sua principessa e annunciò a tutti che la voleva sposare e fare di lei la sua Regina.

Il potente Mago, pieno di odio e di rancore perchè il Re era tornato con una bella fanciulla, preso tutto l’oro del regno, salì sul cavallo magico e sparì portandosi via la bella principessa promessa sposa.

Il Re quasi impazzì dal dolore poi, solitario e senza scorta partì alla ricerca dell’amata principessa.

Vagò per montagne e deserti assolati, sconfisse lupi, bestie feroci, orchi e streghe, si liberò da incantesimi e alla fine arrivò al castello del mago malvagio.

Trovò il cavallo magico e la sua amata principessa prigioniera nella torre del castello.

Ci fu un duello, un altro e un altro ancora, il Re e il potente mago malvagio finirono a combattere sulla rupe di una montagna. Il Re  perse la spada e il mago malvagio si trasformò in un drago che con le sue lingue di fuoco avrebbe sconfitto il Re .

Il Re era stremato, la sua morte era vicina, quando udì nella valle l’urlo straziato della sua principessa che invocava il suo nome.

Allora, cercò di trovare dentro di sé il coraggio e la forza per lottare e salvare se stesso e la principessa; prese delle grosse pietre e una dopo l’altra  le scaraventò contro il drago.

Egli indietreggiava sempre più, stava per perdere l’equilibrio, allora il Re recuperò la spada e con tutte le forze che aveva la scagliò nel petto del drago.

Un urlo disumano e impressionante risuonò nella valle mentre il Drago cadeva all’indietro nel burrone… e morì.

Il Re corse alla torre, liberò la sua principessa e fecero ritorno.

Il loro arrivo fu accolto con grande gioia, nel regno ritornò la tranquillità, il Re e la principessa si sposarono il primo giorno di primavera dell’anno seguente

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