25Gen
2011
forziere

Lo scrigno

Fiaba di: Anna Valentina Farina

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La fiaba

Tanti anni fa, quando tutto era possibile, cadde uno scrigno dal cielo.

Sì, sì! Proprio uno scrigno! Era bellissimo. Cadendo dal cielo, però, si era tutto ammaccato e per molti anni era rimasto in un campo coprendosi di polvere e sporcizia. Tutti quelli che passavano, vedendolo così sporco e abbandonato, pensavano che fosse una cosa di poco valore e lo lasciavano lì.

Un bel giorno passò un Principe (io i Principi li ho sempre immaginati così). Ad ogni modo questo Principe era alto e imponente,  avvolto in un lungo mantello che probabilmente era stato azzurro, ma che adesso era diventato nero. Anche il cavallo, a dire il vero, non era bianchissimo. Più che altro era cenerino, magari era solo sporco…

Il Principe era molto curioso e fu attratto da quello strano oggetto. C’è da ricordare che il nostro Principe s’interessava a tutto quello che gli altri consideravano strano o diverso e, cosa incredibile, non credeva ai Principi!

Si avvicinò allo scrigno e lo raccolse: era davvero pesante. Rimontò a cavallo e partì per tornare al suo castello. Ecco, anche sul castello ci sarebbe qualcosa da dire: non dovete aspettarvi un castello serio, minaccioso o ricco e sontuoso, no! Questo era il castello del nostro Principe (che forse era un principe), con il mantello azzurro (che era diventato nero) e un cavallo bianco (che tanto bianco non era). Cercate di capirmi: era un castello un po’…stravagante, ecco! Io ci sono stata e posso assicurarvi che si stava davvero bene: si ascoltavano splendide musiche, c’erano tanti amici e ognuno di loro aveva storie sbalorditive da raccontare! Il Principe, poi, aveva bandito dal suo castello quelle scatole magiche davanti alle quali tutti s’ipnotizzavano e non riuscivano più a pensare. Gli altri castelli ne erano pieni!

Finalmente dopo una lunga cavalcata, il Principe giunse a casa e, smontato da cavallo, salì nella sua stanza. Non vedeva l’ora di aprire lo scrigno e quando lo fece rimase senza fiato: dentro c’era un blocco di ghiaccio!

Non chiedetemi come mai il ghiaccio non si fosse sciolto: non saprei cosa dirvi. So solo che quello era un proprio blocco di ghiaccio! Il Principe, incredulo, ripose il blocco nella sua custodia e la chiuse. Cominciò a pulire lo scrigno, a riparare le ammaccature e più lo osservava, più lo trovava bello! Forse era magico. Forse non lo era. Ad ogni modo doveva prendersene cura. Lo aprì di nuovo e… meraviglia! Il ghiaccio non c’era più! Al suo posto dormiva una bellissima bambina. E adesso? Il Principe non sapeva cosa fare! La bimba si svegliò, lo guardò e, serenamente, gli tese le manine. Lui la prese in braccio e da quel momento si prese cura di lei.

La bambina venne su bene: senza scatole magiche, senza principi azzurri, cavalli bianchi o castelli sfarzosi, ma con tanti amici che facevano viaggiare la sua fantasia tra racconti incredibili e musiche fantastiche. Forse in questo momento sarà in giro per il mondo con il suo scrigno pieno di fantasia, cure e attenzioni!

E il Principe? Mah! Forse vivrà per sempre felice e contento…

 

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