22Ott
2014
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Huga Ramona e i colori del mare

Fiaba di: Elyza

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La fiaba

Huga la tartaruga è appena uscita dall’uovo. Zampetta sui ciottoli bianchi e si tuffa nell’acqua trasparente del mare. Un giorno, mentre nuota nell’acqua cristallina insieme ad altre tartarughe e tanti pesciolini, vede sulla riva una strana, grande lucertola tutta colorata.

«Non è una lucertola!» le dice una pesciolina saputella. «È una camaleonta?»

«Ah sì?» fa Huga un po’ indispettita. «Certo, lo sapevo!»

«Una camaleonta? Che cosa sarà mai?» si chiede Huga rimasta sola.

Ramona, la camaleonta se ne sta beatamente sulla spiaggia a prendere il sole con i suoi occhialoni e una grande bibita ghiacciata che beve con la cannuccia da una noce di cocco, quando vede Huga fare capriole nell’acqua.

“Che bella casetta” si dice tra sé e sé “chissà come se l’è costruita… quasi quasi me ne faccio una anche io!”

E così Ramona costruisce una casetta con le foglie di palma. Taglia, annoda e intreccia e quando è pronta ci si infila. Ma non appena entra dentro il suo guscio, le foglie si staccano. Ramona non si scoraggia, però, e ci riprova un’altra volta e poi un’altra, ma ogni volta la casetta si rompe.

«Uff!» sbuffa Ramona. «Mi sono stufata! Uff, uff, uff!»

E sbuffando si arrabbia e arrabbiandosi diventa tutta rossa.

*
Proprio in quel momento Huga passa sulla spiaggia dove Ramona, tutta rossa, sbuffa.
Huga non crede ai suoi occhi. Quella lì è la cam… cama… quella strana lucertola, insomma. Ma come è possibile? L’alto giorno era tutta verde e gialla, come fa oggi a essere rossa? Huga non resiste dalla curiosità.
«Ciao, io sono Huga la tartaruga e tu chi sei?»
«Ciao, io sono Ramona la camaleonta» risponde Ramona appena la vede.
«Ciao Ramona, senti un po’, ma tu non eri verde e gialla prima?»
«Certo, ma io cambio colore, non lo sai? Sono una camaleonta.»

“Ah, ecco” pensa Huga “ora ho capito.”

«Senti un po’ tu, invece» chiede Ramona «ma con che cosa hai costruito la tua casetta, non si bagna e non si rompe, ma come hai fatto?»
«Be’, io ci sono nata!»
«Davvero?»
«Certo!»
«Mi piacerebbe tanto avere una casetta come la tua» dice Ramona che non è più arrabbiata ed è diventata di nuovo verde e gialla.
«Io ti posso aiutare a costruirla ma…» Huga si nasconde un pochino dentro il guscio.
«Ma che cosa?» le chiede Ramona incuriosita.
«Ma tu mi potresti insegnare a cambiare colore?»

*

Le due amiche si guardano e sorridono: patto fatto!
E così si mettono all’opera. Raccolgono foglie e arbusti e fanno una nuova casetta per Ramona.
Poi Ramona spiega a Huga come si fa a cambiare colore.
«Dipende dall’umore. Per esempio, quando mi arrabbio divento tutta rossa come l’altro giorno, ti ricordi?»
Huga si esercita, si arrabbia, sbuffa, ma niente da fare: non cambia colore.
Ramona taglia, annoda, cuce le foglie di palma, ma niente da fare, appena prova a infilarsi nel guscio, le foglie si strappano.

*
«Forse possiamo fare in un altro modo» dice un giorno Ramona.
«Come?» chiede Huga tutta speranzosa.
«Vieni con me.»
E Ramona porta Huga in una piccola grotta ai margini della spiaggia dove ci sono tanti petali di fiori caduti dai rami degli alberi.
«Che meraviglia!» fa Huga che non ha mai visto niente di simile.

*
Ramona ha avuto una bella idea: ha preso dei sassi e schiacciato i petali colorati. Li ha divisi per colore mettendoli nei gusci delle conchiglie e ora li mostra a Huga.
«Guarda! Con questi potrai diventare di tutti i colori che vuoi!» E, così dicendo, inizia a colorare la sua amica.
Huga è tanto felice e, per ringraziare la sua amica, l’aiuta a costruire una casetta fatta di gusci di conchiglie.
Anche Ramona è tanto felice perché la sua nuova casetta è resistente e ci può entrare senza che si rompa.

*
Un giorno, mentre le due amiche giocano sulla spiaggia, tutta la sabbia inizia a tremare.
«Che cosa sarà?» chiede Huga.
All’improvviso un grosso serpente sbuca dalla sabbia e con un balzo si precipita verso la piccola Huga.
Ramona, che sta giocando con la sua casetta nuova, non perde tempo. Subito si gonfia e cambia colore e diventa come la sabbia. Poi corre verso Huga e si mette sopra di lei nascondendola completamente.

Non vedendo più la tartaruga, il serpente si ferma di colpo e si guarda intorno stupito.
“Devo avere preso davvero troppo sole,” si dice tra sé e sé “ho le allucinazioni!”
E se ne va lasciando libere le due amiche.

*

Scampato il pericolo, Huga e Ramona restano ancora tanto vicine. Poi, dopo un po’ riprendono i soliti giochi e altri nuovi.

Ora Huga e Ramona sono inseparabili. Passano insieme tutte le giornate.

Huga nuota nel mare e porta Ramona sulla schiena. Vanno fino a un’isoletta tutta piena di piante e fiori.

Giocano a colorarsi e prendono il sole.

A volte Ramona si aggrappa ai rami degli alberi con la coda e tira su Huga.

«Che bello il mare da quassù!» dice Huga.

Sono diventate così brave a costruire la casetta per Ramona e hanno trovato dei nuovi fiori tanto colorati per dipingersi, che certe volte è difficile capire chi sia la tartaruga e chi la camaleonta.

E così, colorandosi e nuotando e arrampicandosi sugli alberi, passano tante belle giornate.
E la sera, quando sono stanche e il cielo si riempie di stelle, vanno nella grotta dei petali e dormono strette strette e sognano, aspettando un’altra giornata di giochi colorati

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