16Giu
2014
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La bambina che imparò a volare

Fiaba di: Rita Bimbatti

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La fiaba

Anna era una bella bimba di nove anni, con guance rosse e paffute, due grandi occhi azzurri e biondi capelli che le scendevano dolcemente sulle spalle.

Andava volentieri a scuola, era molto brava, specie in matematica. Con le sue due migliori amiche, Gaia e Caterina, si divertiva a fare lunghe passeggiate in bicicletta, quando la stagione lo permetteva. Insieme frequentavano da poco il corso di danza, ma Anna non si sentiva per nulla a suo agio, un po’ invidiava le altre bambine, così magre, così aggraziate sulle punte dei piedi che parevano farfalle che aleggiavano sui fiori.

Già, perché Anna non era proprio filiforme, e questo la faceva sentire goffa ed impacciata. I maschietti ogni tanto le lanciavano qualche battutina, mentre lei si sentiva sempre più a disagio. A danza era andata per fare compagnia alle sue due amiche del cuore, nonostante fosse un’impresa restare sulle punte e indossare quel buffo vestitino rosa, le pareva di essere un confetto rotondo. La mamma cercava di rassicurarla.

-Non farti problemi, amore. Quando crescerai diventerai una ragazza bellissima! -le diceva.

Ma Anna non si piaceva: quando lo specchio della stanza rifletteva la sua immagine, le spuntavano due lacrimoni.

-Quando diventerò grande! Voglio essere bella come la mia mammina! – mormorava la bimba.

E intanto, sognava ad occhi aperti di trasformarsi in una principessa magnifica.

Un giorno, mentre guardava fuori dalla finestra di casa e i suoi pensieri vagavano nel vuoto, passarono due grandi farfalle colorate. Così leggiadre, così belle, aleggiavano nel cielo limpido.

-Come siete belle, farfalline! Vorrei tanto anch’io imparare a volare, e sentirmi leggera leggera-fece Anna.

-Veramente? – rispose una delle due farfalle.

La bambina rimase stupita, non credeva che gli insetti parlassero e ascoltassero quello che le persone dicevano. Le guardava meravigliata.

-Vieni con noi! Ti divertirai! -disse la seconda farfalla.

Ad un certo punto, scese dal cielo una polvere di stelle, che andò ad appoggiarsi sulle spalle di Anna. La bimba cominciò a provare proprio lì un certo prurito: le stavano spuntando le ali!

-Adesso puoi volare insieme a noi! Dai! -fecero in coro le farfalle.

Anna iniziò a muovere le ali piano piano, fino a spiccare il volo. E via insieme alle due nuove amiche in alto nel cielo blu. Sorvolarono il piccolo paese, la chiesa, la scuola, la sua casa.

Non si era mai sentita così bene, così leggera, così felice. Venne l’ora di salutarsi, stava per arrivare la sera. Ogni giorno, per una settimana, le farfalle passavano a prenderla, attendendo la bimba vicino alla finestra della sua stanza. Questi voli resero Anna più graziosa, più sicura, più radiosa. Con il tempo divenne una bellissima ragazza, e non dimenticò mai le sue amiche colorate, che l’avevano aiutata a realizzare un grande sogno.

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