17Set
2013
fantasmino-bianco

Fantasmino bianco

Fiaba di: Rosy

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La fiaba

Bambini state a sentire
quello che vi racconto

In una bella casetta abitavano una famigliola
come tante
un papà una mamma e quattro belle sorelle

Gisella era la più piccola delle sorelle
le volevano tutti molto bene in famiglia
essendo la più piccola era molto viziata da tutti
non voleva saper ragione, quando voleva qualcosa
puntava i piedi piangendo e strillando tutto il giorno
così’  facendo otteneva tutto quello che voleva

Gisella pure avendo tutto era sempre scontenta
aveva gli armadi pieni di abitini, scarpe, che non metteva mai
ed enormi scatoloni di giocattoli ancora dentro le loro scatole sigillate
però quando andavano per negozi  ne voleva altri cosi’
gridava e piangeva
ormai i genitori non sapevano che fare, con lei
le altre sorelle erano molto brave e buone
si accontentavano di poco studiavano
e aiutavano anche la mamma in casa ad ordinare

Gisella era una bambina molto capricciosa e disordinata

Una notte, mentre Gisella dormiva nel suo lettino venne svegliata
da una vocina… apri’ gli occhi e vide seduta accanto a se un piccolo
fantasmino col viso coperto da un lenzuolo bianco che la guardava

Il fantasmino rivolgendosi a Gisella disse……

Gisella tu mia cara bambina non sei mai contenta di tutto quello che hai
e che i tuoi genitori ti regalano
vedi io una volta ero come te un bambino viziato
non capivo tutti i sacrifici di mamma e papà
e per castigo
sono diventato fantasma  e la notte entro nel sonno dei bambini viziati
per dire loro di diventare bravi e educati

Gisella voglio farti un regalo, questo è solo per te …Solo per Te
ecco guarda questa è una
piccola noce

Vedi che dovrai stare  molto attenta, dentro la noce dorme
un piccolo vermicello non devi perderlo mai di vista

perchè se lo perdi
perderai le cose più belle che hai della tua vita

La mattina seguente appena sveglia Gisella non ricordò nulla del sogno fatto
ne del fantasma e  neppure della noce

Come sempre pianse tutto il giorno, strillò tanto che i poveri genitori
erano tanto tristi e stanchi della loro bambina
Fu per casa che Gisella trovò la piccola noce

era vicino al lettino dove lei dormiva
la prese la guardò con stupore e si ricordò del sogno fatto e
si mise a ridere tantissimo
dicendo che era uno stupido sogno che lei non ci credeva a quel racconto del fantasmino

Cosi’ prese la noce e la schiacciò con una sasso…si ruppe in tanti pezzi
rompendosi si senti’ un forte  grido di Aiuto….aiuto
era il piccolo vermicello che era dentro la noce  che dormiva

Gisella non se ne curò  tanto, prese la noce col vermicello e lo buttò  ridendo
nel cesto dell’immondizia
e se ne dimenticò

Nella notte mamma è papà morirono lasciandole soli 
Gisella e le sue sorelle non avevano più nulla, erano diventate povere
ne abiti, ne giocattoli, anche il  cibo mancava

La sera Gisella con la pancia vuota andò a dormire

e sognò di nuovo il fantasmino bianco
questa volta  però non era vestito di bianco ma di nero perchè era molto triste

era pure  molto arrabbiato con Gisella
La sgridò dicendogli…… Gisella ti avevo affidato una noce con un piccolo vermicello

dentro che dormiva
tu cosa hai fatto? l’hai schiacciata è buttata via
quel vermicello era mio figlio
te lo avevo affidato a te e pure avvertito di starci attenta

Rompendo tu la noce io non ho più mio figlio e tu, non avrai tuoi genitori
Vedi Gisella i genitori fanno di tutto per fare felici i propri figli
ma i figli quelli sai Viziati  come te non capiscono i loro sacrifici
solo quando li perdono comprendono
quello che avevano e che hanno perduto per i loro  stupidi capricci

Ti dò ora  un’ ultima possibilità
per poter far tornare in vita mamma e papà

Allora Gisella  disperata disse al fantasmino Cosa cosa…dimmelo  che la faccio subito

Vai nel cestino dove hai buttato la noce
prendi il vermicello chiedile scusa e perdono
di tutto quello che hai fatto, vedrai che lui vivrà
dille tante buone parole che rivuoi mamma e papà
dimostrale che gli vuoi bene non lasciarlo mai solo abbiane cura

Cosi’ Gisella si prese cura del suo vermicello
non pensò più ai giocattoli e ai vestiti lo fece crescere
e lo liberò dal guscio di noce

Una mattina appena sveglia Gisella senti’ aprire la porta erano mamma e papà
che erano andati da lei per svegliarla per andare a scuola
con un grande sorriso felice

Gisella rimase senza fiato
vedendoli….
aveva sognato tutto, era stato un bruttissimo sogno
aveva ritrovato  i suoi  cari genitori
era cosi’ tanto felice che li abbracciò forte forte dicendo loro

Mamma papà…. vi voglio tanto  tanto bene da oggi sarò una brava bambina
voglio che tutti i miei giocattoli vengono regalati ai bambini che non hanno nulla

Io voglio
Solo Voi….

Questo raccontino è stato solo un brutto sogno di Gisella
era la sua bontà che era chiusa dentro il suo cuoricino
che non veniva fuori ….nascosta dai capricci

……bambini sono il fantasmino
vi dico che il bene più grande per voi sono e saranno per sempre mamma e papà

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