04Set
2013
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La piccola Annie // Il piccolo e il grande tesoro

Fiaba di: Paola Nigro

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La fiaba

piccola-annie-piccolo-grande-tesoroQui tutti i racconti della serie “La piccola Annie”.

“Oh, quanti ricordi in queste piccole cose!” disse Annie, spolverando gli ormai cadenti cassetti dell’armadio della soffitta. Questa é la chiave di quella cassa in cui trovai Lem, questo è il mio vestito di Sherlock Holmes, alla ricerca del ladro di biscotti, questa è la prima moneta che ebbi in regalo dai miei genitori e questo è il vecchio collare di Briz. Ricordo ancora quando cercai di metterglielo al collo, ma ebbe  timore e si scostò di scatto. Sarà per caso allergico ai collari?!…” rise con un po’ di presunzione Annie.

“Comunque sono sempre le mie cose più care, devo averne molta cura e trovare al più presto un posticino sicuro. Credo proprio che al mio piccolo tesoro aggiungerò questa pipa di papà e questa collana di coralli della mamma” disse sorridendo la birichina “guai se lo sapessero!”. Poi rimise a posto le sue cose. Quasi,quasi, vado a vedere cosa fa quella dormigliona di Charol!- si domandò Annie e varcò l’uscio della stanza di sua sorella.

“Allora Charol, ci vogliamo alzare?!” gridò a voce alta Annie.

“Per ora sto dormendo in santa pace e non voglio essere disturbata per nessuna ragione!”.

“Ma Charol, sono le due del mattino, devi alzarti dal letto!!!”.

“Ho detto di no, e quel che dico è legge!”.

“Non fare troppo la spiritosa,  perché se non ti deciderai con le buone, sarò io a tirarti giù dal letto con le cattive!” e capovolse la coperta facendo cadere a terra Charol.

“Va bene Annie, hai vinto tu per questa volta, ma ricordati che domani mi alzerò ancora più presto di te!”.

“Cosa avrà voluto dire Charol con: “domani mi alzerò ancora più presto di te?”.  Non posso esserne più che stupita!!!” si chiedeva Annie e si sforzava di capire, mentre era seduta alla tavola con i suoi genitori davanti ad un caldo piatto di spaghetti.

Forse domani sarà un giorno davvero speciale, perché non posso proprio credere che quella dormigliona di Charol si alzi più presto del solito; il suo orario quotidiano sono minimo le due!”  rideva Annie, mentre gustava quel saporito piatto di spaghetti.

“Cosa c’è da ridere Annie!!!”  borbottò la madre vedendo la figlia ridere di cuore.

“Oh, proprio niente mamma, anzi sono molto felice dell’arrivo del babbo, sai, non è da lui rimanere qualche giorno qui con noi e rinunciare al suo lavoro. Ma resterai molti giorni almeno?” disse Annie rivolta al padre.

“Certo piccola mia, resterò un paio di giorni ancora e …”  a quel punto il padre si fermò e quasi ebbe timore di continuare.

“Ma papà cosa volevi dire, avanti continua, ci deve essere certamente qualcosa sotto, se non vuoi svelarmi il resto delle parole!!! …”.  Non è proprio niente di importante; a proposito hai saputo la grande novità?” intervenne la madre”.

“Novità, non capisco, in questa casa regnano sempre misteri!!!”.

Se non lo sai te lo dico io. Mentre tu spolveravi i cassetti dell’armadio della soffitta e mentre Charol dormiva di piacere,  hai provato ad affacciarti alla finestra? “.

“No,e allora?!”.

“Beh, cosa, aspetti ad affacciarti?!”.

Annie ubbidì subito a quel comando e alzatasi dalla sedia si accostò ai vetri della finestra e tolta la grande tenda che la copriva, scrutò meravigliata al di fuori della cucina.

“Ehi, ma quella é gente che lavora e cerca di rimettere a nuovo la vecchia capanna posta accanto alla nostra casa!!!”.

“E allora, che ne dici?”.

“Continuo a non capirci niente!!!-.

“Come, non ti fa piacere avere un futuro vicino di casa?!-.

“Un futuro vicino di casa?!-

“Certamente, credevo che ti avrebbe fatto piacere sapere che il nostro nuovo vicino di casa ha una figlia della tua stessa età!! !”.

“Cosa,una bambina di dieci anni come me?!”.

“Proprio così, spero che farete presto amicizia”.

“Certo che diventeremo buone amiche, se è così tutto cambia aspetto. Vieni Charol,voglio subito conoscere la nostra nuova compagna”.

“Ehi, ma dove andate, aspettate, non avete ancora finito di mangiare … Annie, Charol, parlo con voi!”. Urlò la mamma, mentre le due già sparivano dietro la porta.

“Sono davvero imprevedibili, non finiranno mai di stupirmi!!!- e ritornò meravigliata in cucina.

“Oh Charol, non puoi immaginare come sono emozionata alla sola idea che fra poco potremo conoscere la nostra nuova compagna!!!- e si avvicinò sempre più alla nuova casa in costruzione.

“A chi lo dici Annie!- rispose la sorella che non riusciva a frenare la tremarella.

Quand’ecco da dietro un muro apparire una scura figura che a passo lento avanzava.

“Sarà di certo la persona che cerchiamo,Charol” e fece un passo in avanti un po’ presa dal timore.

Quando poi si vide a faccia a faccia con la sua futura amica, si fece coraggio, avanzò di qualche passo, con il piede tremolante e i denti stretti, poi prese tutto il fiato che aveva in gola e sorridendo si avvicinò alla nuova arrivata, dicendo” ciao, il mio nome è Annie, sono molto felice di averti come vicina di casa e sono certa che diventeremo buone amiche”.

Io mi chiamo Charol e sono molto lieta di parlarti e altrettanto di esserti amica. Tutto ciò che posso dirti di me é questo, sono molto ficcanaso e intrigante e anche se sono sveglia e pronta a tutto, se devo farti una confidenza in segreto, posso dirti che la mia migliore arte é quella di dormire!”.

“Il piacere di conoscervi é tutto mio. Il mio nome è Bonnie e  sono molto contenta di aver trovato due amiche  meravigliose come  voi!”.

Oh, adesso esageri davvero – intervenne Annie, ormai sicura di sé dopo aver  affrontato la timidezza:” siamo solo due bambine come te. A proposito, tu quanti anni hai?”.

“Ne ho 10, e tu?”.

“Sei proprio della mia stessa età, e io che non volevo crederci!!!”.

“Io ho 8 anni, si, proprio 8, ma non per questo  potete  considerarmi  più piccola di voi; dovete sapere che sono molto intelligente!” aggiunse Charol, togliendo le parole di bocca alla sorella, dopo aver affrontato con coraggio,anche lei,la timidezza.

“Hai proprio ragione Charol, la tua migliore arte è quella di dormire!” affermò Annie con un po’ di presunzione, ma anche quella fu una buona occasione per ridere insieme.

Ridevano felici della loro amicizia e soprattutto la nostra piccola Annie sentiva qualcosa di strano nell’anima, il cuore le palpitava leggermente, il dolce sibilo del vento la rendeva felice e sentiva qualcosa di strano che non aveva mai provato, sentiva di aver  trovato una cosa più grande dell’oro: l’amicizia.

“Hai sempre la battuta pronta tu!” esclamò Bonnie, vedendo l’amica pensierosa e scrollandole il capo le disse” dico a te Annie, mi ascolti?”.

“Certo che ti ascolto, e posso dirti che in fatto di battute, sono un asso!- Poi un po’ incuriosita le disse” si conoscono già i nostri genitori?”.

“Certo che si conoscono, hanno parlato insieme molto a lungo e si sono scambiati quattro chiacchiere. Tuo padre  fa l’operaio in un’altra città e torna molto tardi a casa, mentre tua madre è un’ottima casalinga. Ho saputo che cucina degli ottimi pranzetti, non puoi immaginare quanto ti invidio!”.

“Sai proprio tutto, devo essere stata molto distratta per non accorgermi di questo. Permettimi una curiosità, i tuoi genitori che mestiere fanno?!”.

“Mia madre è una casalinga come la tua e mio padre fa lo scienziato”.

“Davvero?” esclamò meravigliata Annie!”.

“Verissimo”.

“Permettimi un’altra curiosità, ma uno scienziato come tuo padre, non dovrebbe vivere in una grande città, piuttosto che in una prateria?!”.

“Beh, mio padre dice che stare a contatto con la natura permette un’ottima riuscita per i suoi esperimenti !”.

“Ti prego Bonnie, mi faresti conoscere i tuoi genitori?!” borbottò Charol alla voglia matta di conoscere uno scienziato.

“Certo che ve li farò conoscere, venite con me” e le condusse nel retro della casa.

Poi con disinvoltura disse” Ecco questa è mia madre, si chiama Mercedes”.  La donna posta davanti all’uscio di casa guardò con occhi meravigliati le due bambine che trovandosi di fronte a una donna così bella non seppero che dire – Buongiorno signora” e con un passo lesto si allontanarono piene di vergogna.

“Vi prego non abbiate timore di mia madre, lei non vuole farvi del male” e le riportò indietro.

“Guarda mamma,queste sono le mie nuove compagne”.

Oh Bonnie, vedo che hai saputo fare un’ottima scelta, sono molto contenta che tu me le abbia presentate” disse sorridendo la donna, accarezzando leggermente il viso delle due bambine,  con un sorriso che rimase impresso nel cuore di ciascuna.

  1. piacere è tutto nostro, signora” risposero allegre Annie e Charol e si allontanarono felici di avere fatto la ‘conoscenza di una donna così buona e bella.

Dovevano, però, ancora conoscere il padre, che tanto desideravano vedere.

Quando poi si accorsero che lo scienziato era un uomo normale, proprio come il            loro papà, Charol meravigliata, esclamò sotto voce” È davvero questo tuo padre, Bonnie?! –.

“Certo, Charol!”.

“Ma non è possibile, non posso crederci!!!”.

Mica credi che gli scienziati siano dei leoni; si vede che sei rimasta infantile!!!- rise di cuore Annie.

Poi rivolta al padre di Bonnie, che si presentava come un omino chiuso e solitario con dei folti baffetti grigi sotto i quali sembrava nascondere la sua fama da genio, facendosi coraggio” mi scusi signore,potreste togliermi una curiosità?!”.

“Certo piccola, ma non chiamarmi signore,chiamami semplicemente prof. Calvin!”.

“Va bene, prof .Calvin, potrei sapere che esperimenti ha fatto e che cosa ha. inventato?!” disse con aria risoluta Annie, quasi amareggiata per aver sbagliato ed essere stata rimproverata da un uomo di grande importanza, facendo un tono alto di voce.

“Beh ,vedo che sei proprio una curiosona, però ti accontenterò.Per ora posso di dirti che le mie migliori invenzioni sono state queste: il disco della danza della pioggia, un binocolo capace di vedere ad un millimetro di distanza e la macchina per fare i buchi al formaggio.”.

“Se è così, capisco il vostro insuccesso!!!”.

“Anche se ho perso non mi arrenderò subito, anzi inventerò qualcosa di veramente straordinario !.

“Quello che per ora posso dirvi è: in bocca al lupo” e seguì Bonnie che la condusse dietro di lei per farle fare un’altra conoscenza.

“Avanti Bonnie, non tenerci sulle spine,di che cosa si tratta?! – esclamò Charol, meravigliata  più che mai.

“Per ora non posso proprio dirvi niente, ma la vedrete”.

“Chi,che cosa dovremmo vedere?!-  disse Annie, che non ebbe nemmeno il tempo di parlare, che Bonnie era già scomparsa.

Quando poi ricomparve, ricomparve con un cestino in mano e le due sorelle non  riuscirono a stare in piedi dallo stupore e meravigliate esclamarono” ma dove ti eri cacciata?!”.

“Sono andata semplicemente a prendere Masha!”.

“Masha,e chi è costei?!”.

“Adesso la vedrete” e detto questo tolse il coperchio che ricopriva il cestino e mostrò ad Annie e a Charol la sua gattina.

“Che bella gattina hai Bonnie, come hai detto che si chiama?!- borbottò Charol.

“Il suo nome è Masha,ed è di razza persiana”.

“Ha un pelo morbido proprio come quello di Ciappi e gli somiglia anche molto!”.

“Ciappi, ma chi è Ciappi?!” affermò incuriosita Bonnie.

“Come, non te l’ho ancora presentato?!”. 

“No Annie, non lo conosco!”.

“Che sciocca sono stata, adesso rimedio subito!- e condusse Bonnie fino alla cuccia del suo gattino.

Poi mostrò all’amica Ciappi che, meravigliata, esclamò” anche tu hai un gattino a quanto pare e perfino di razza persiana! Masha, avanti, perché non vai a salutare Ciappi?!” disse Bonnie, rivolta alla sua gattina.

Ma Masha si nascose con  molta vergogna dietro la padroncina e Ciappi fece altrettanto.

Perciò le tre scoppiarono in una lieta risata.

“I nostri gatti sono proprio come i loro padroncini e devo ammettere che anch’io prima di conoscerti avevo un po’ di vergogna!” disse Annie, che ancora ridendo, mostrò a Bonnie il suo Briz e raccontò all’amica la storia del ladro di biscotti.

Dopo questa lieta conoscenza entrarono nella stalla e Bonnie poté vedere Perzi, l’agnellino a cui Annie era molto affezionata.

Quando furono uscite dal luogo,  Bonnie affermò” Sai Annie, credo che tu sei molto più fortunata di me!-

“Perché dici questo Bonnie, non capisco dove vuoi arrivare!!!” esclamò Annie.

“Non voglio arrivare da nessuna parte, per un attimo ho pensato che tu fossi più fortunata di me nell’avere una sorella buona e comprensiva come Charol; forse la mia unica sfortuna è quella di avere un fratello maggiore come Franz!.

“Vorrai dire il contrario!” esclamò una voce proveniente da un albero e si videro muovere alcune foglie. Poi un ragazzo saltare e buttare il torsolo della mela che stava appena mangiando ed esclamare:  Già, proprio il contrario; sono io ad avere la sfortuna di tenerti come sorella!”. Poi si avvicinò ad Annie e disse” e questa sarebbe la tua nuova amica?! Mi sembra piuttosto una grande elefantessa!!!”.

“Stai attento a come parli tu!- si ribellò Annie molto infuriata per essere stata presa in giro e quasi volendogli mollare uno schiaffo allungò la mani, ma  fu fermata da Charol che le disse” attenta a quello che fai Annie; ti vendicherai in un’altra occasione!”.

“E  tu non fare la consigliatrice!”  insinuò il ragazzo, e poi sgarbatamente disse” io vi consiglierei di traslocare al più presto da qui!- e se ne andò per i fatti suoi.

Annie, meravigliata, esclamò” non sarà per caso quel tipo antipatico tuo fratello Franz?!! ‘-.

“Purtroppo è proprio così!” rispose un po’ sfiduciata Bonnie.

“Oh, che guaio, dovrò avere un vicino di casa così poco socievole, mentre io sono una chiacchierona piena di amicizie!- brontolava la nostra piccola. Annie,  ma mi vendicherò sicuramente della sua presunzione!”.

Possiamo proprio dire che Annie era una bambina molto spensierata, poiché dopo un secondo si era già dimenticata dell’accaduto ed ora si incamminava felice con Charol e la sua nuova compagna verso casa, con la sua folta chioma bionda un po’ più triste e un po’ più allegra che mai.

Arrivata sulla soglia della sua abitazione salutò Bonnie con un sorriso amichevole. Purtroppo questa giornata è passata così in fretta, abbiamo impiegato molto tempo per le presentazioni, ma domani saremo le protagoniste di molte avventure!”.

“Ci puoi contare Annie !” rispose di scatto Bonnie e si allontanò da quel posto, dirigendosi verso la sua casa ormai in completa costruzione; poi tutto ad un tratto la sua ombra scomparve nel nulla dietro ai fusti dei  grandi alberi che circondavano la casa e sembrava quasi la proteggessero nell’oscuro della notte.

Annie esitò un po’ a lungo ad entrare in casa dopo quella giornata splendida e sembrava avere ancora la forza di ricominciare da capo quella giornata. Si,ma in fondo anche lei era molto stanca e insieme alla sorella si diressero ognuna nella propria stanza.

Le forze ormai mancavano alla nostra piccola Annie, che dopo essersi sfrenata meritava anche un po’ di riposo.

Forse il cuore le palpitava leggermente perché era troppo contenta di avere trovato una compagna buona e comprensiva come Bonnie e capace di perdonare, oppure era rimasta sorpresa dalla scostumatezza di Franz?!.

Dopotutto aveva ragione di pensare questo, infatti era difficile credere che un ragazzo fosse così maleducato con tutti,mentre la sorella era così socievole !

” Lo avrà fatto per timidezza oppure per qualche altro motivo?! ”  Erano queste le domande che si poneva la nostra piccola Annie e cercava in tutti i modi di risolvere. Poi, prima di addormentarsi, disse a Charol – sai, ho scoperto due meravigliosi tesori, uno piccolo e uno grande!”.

“Davvero, e quali?!!!”.

“Il ricordo e l’amicizia”.

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