11Mag
2013
lupo-finlandia

Il lupo della Finlandia

Fiaba di: Gwen

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La fiaba

La Finlandia è un grande paese che ha immense pianure e immense foreste.

Sonia era una piccola contadina che abitava in un villaggio situato all’estremità di una foresta.

Un giorno d’inverno il padre della bimba, attraverso una foresta, andò alla città con la slitta tirata da una renna; portò con sè la piccina e un grosso cane bianco, Neva, ch’ella amava assai.

Quando tornarono, già scendeva la notte. La slitta scivolava dolcemente, senza scosse e rapidissima, sulla candida neve.

Il freddo era intenso e Sonia lo sentiva, sebbene fosse avviluppata in calde pellicce di montone. La piccina aveva paura ad attraversare al buio la festa.

Le avevano raccontato tante storie paurose di lupi…

Il babbo si sforzava di rassicurarla e faceva correre la renna più che poteva.

Ad un tratto Sonia gli chiese: “Babbo, guarda, dietro la slitta due occhi brillano….”

“Non sono occhi che brillano, ma è la neve della strada” rispose il padre rassicurandola.

“Senti, babbo, come Neva ringhia… E’ inquieto, pare che oda qualche rumore.”

“Non è nulla, nulla, bimba mia. Neva ha fame: ecco perchè ringhia.”

“Un lupo!Un lupo!” gridò ad un tratto Sonia spaventata stringendosi al babbo.

Il babbo non poteva più ingannarla. Era davvero un lupo che si avvicinava. Provò ad incoraggiarla: “Sta tranquilla, non ci raggiungerà.”

Ma il lupo correva e si avvicinava.

Ben presto, non fu che a qualche metro dalla slitta. Ad un tratto, la bestia feroce si slanciò sulla bimba e le strappò un pezzo di pelliccia che l’avvolgeva.

Sonia gettò un grido spaventoso.

Il cane intanto si era rizzato in piedi, sull’orlo della slitta, e pareva dire al lupo: “Non ti avvicinare, se no l’avrai a fare con me.”

Quando intese il grido della bimba non esitò più. Il lupo stava avventandosi sulla sua cara piccola amica, ed esso si avventò sul lupo afferrandolo per la gola. Una lotta terribile si accese tra i due animali.

Per un pò Sonia intese i loro urli: poi, essendosi la slitta allontanata a tutta velocità, gli urli si perdettero lontani e non si distinse più nè il cane nè il lupo.

Il cane non era abbastanza forte per resistere a lungo, il lupo lo strangolò, e si mise a divorarlo senza occuparsi più della slitta che potè raggiungere il villaggio.

“Neva ucciderà il lupo e poi tornerà a casa, non è vero, babbo?” diceva la bambina trepidante.

Il babbo non rispose. Ma nel suo cuore compiangeva la cara e povera bestia, che aveva pagato con la sua vita la salvezza del suo padrone e della sua padroncina.

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