18Apr
2013
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La vita

Fiaba di: Gwen

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La fiaba

Una castagna era rimasta nel bosco, mentre tutte le altre sue sorelle erano state raccolte e portate via, verso la città.

Nessuno l’aveva voluta; chi aveva allungato la mano, per prenderla, si era bucato le dita, perchè essa era ancora tutta racchiusa nel mantello spinoso.

Poi le foglie secche, e poi la neve si erano ammucchiate sopra la castagna e l’avevano fatta sprofondare nella terra buia.

– Come sono stata disgraziata – pensava la castagna. -Valeva proprio la pena di maturare per poi finire così! chissà le mie sorelle come saranno allegre nelle case degli uomini! Ora marcirò e tutto sarà finito. Bel divertimento!-

Per fortuna la castagna si addormentò, e così per molto tempo non ebbe pensieri malinconici.

Poi la neve si sciolse, i torrenti della montagna fecero un gran rumore, e la castagna si svegliò.

Qualcuno andava a cercarla lì, sotto la terra nera: ed era la Vita, la più meravigliosa delle fate!

La Vita era vestita come un raggio di sole, e camminava senza fermarsi mai.

Così non ebbe paura del riccio, delle spine, ne della buccia dura, e arrivò fino alla castagna sbalordita.

– Vieni, amica mia! – disse semplicemente; e continuò al sua corsa, perchè le cento e cento creature, nella terra buia, l’aspettavano.

Anche la castagna sentì subito un gran desiderio di muoversi, di salire verso l’aria e il sole.

Da lei nacquero le radici, poi le foglie, i rami, tante foglie ancora…

Dopo molte primavere e molti inverni, l’albero si coprì di fiori e poi di ricci spinosi.

Il cuore della veccia castagna, che stava nascosto nel tronco, ricordava i giorni lontani.

– Io mi disperavo per la mia miseria, – pensava – e non sapevo che sarei diventata tanto grande e che avrei prodotto tanti altri frutti.

E benediceva la Vita…

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