24Giu
2013
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Una ricetta speciale

Fiaba di: Favolazione

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La fiaba

In cima a una collina nella sua casetta, vive Eunice la strega.

Fa incantesimi, prepara filtri e pozioni, lette nei suoi preziosi libri di magia.

Attenzione però!

Le pozioni delle streghe hanno ingredienti un po’ speciali: ali di pipistrello, code di topo, bava di lumaca, peli di ragno peloso!

Non è molto piacevole sentirne parlare, tuttavia i più scontenti sono proprio i piccoli aiutanti della strega: i ragni e i pipistrelli, i topi e le lumache!

“Non ne possiamo più di rimanere senza coda!” si lamentano i topi.

“Non dirlo a noi” dicono i pipistrelli, “senza ali non possiamo volare e non ci piace andare in giro a piedi!”.

“Ed io allora cosa dovrei dire! Sono tutto spelacchiato! Eunice mi prende tutti i peli per i suoi intrugli ed io muoio di freddo!” si lamenta un ragnetto spelacchiato.

“Accipicchia” fa la lumaca, che finalmente li ha raggiunti col suo passo lento, lento. “A me non costa nulla lasciar che la strega raccolga la mia scia di bava, ma mi voglio unire a voi, perché avete tutti ragione! Cosa pensate di fare?” dice rivolgendosi al gruppo.

“Uniamo le nostre forze, per mettere fine a queste prepotenze!” risponde un topino.

Tutti annuiscono soddisfatti.

“Ma come possiamo fare?” domanda un pipistrello.

“Ho un’idea!” dice il ragnetto.

Tutti s’avvicinano per ascoltare.

Il ragnetto incomincia a sussurrare veloce il suo piano e tutti sono soddisfatti dell’idea.

In quel momento si unisce al gruppo un altro topolino senza coda: “cosa fate?” chiede incuriosito.

“Stasera metteremo fine alle prepotenze di Eunice!” rispondesoddisfatto il ragno.

“Uh, che bello!” dice il topo “Voglio aiutarvi!”

“Sei il benvenuto!” risponde il ragno “ti spiego quello che abbiamo intenzione di fare”, fa un bel sospiro e continua “questa notte, mentre quella strega di Eunice dorme della grossa, entreremo in camera sua, e stavolta sarà lei a fornire gli “ingredienti” di magiche pozioni!” afferma soddisfatto.

“Cosa vuoi dire?” domanda il topo, “Vieni con noi stanotte, e lo scoprirai!” lo invita il ragno.

Quella stessa notte, mentre la strega dormiva tranquilla, i piccoli amici s’avvicinano a lei quatti, quatti e… zack!

Qualcuno le taglia via ciocche di capelli, un altro le toglie qualche neo e se lo mette in tasca, altri le strappano via i peli da braccia e gambe, qualcun altro decide di prendersi l’appuntito dente sporgente della strega!

Insomma fanno un bel bottino!

Alla fine si ritrovano tutti insieme poco fuori della casa di Eunice, per decidere cosa fare di ciò che hanno preso. Purtroppo, nessuno di loro conosce una pozione magica che abbia come ingredienti nei, capelli, peli e dente di strega, però sono molto contenti della marachella!

“Le abbiamo fatto un gran bel dispetto!” dice un pipistrello.

“Non vedo l’ora che arrivi domani mattina per vedere la sua faccia, quando si renderà conto che, stavolta, è lei la vittima delle nostre prepotenze!” esulta il ragno.

“Chissà quanto urlerà!” ridacchia la lumaca.

Tutti soddisfatti vanno a dormire.

L’indomani, i piccoli amici si nascondono nella casa di Eunice, aspettando il suo risveglio.

Quando il sole è già alto nel cielo e il gruppetto attende trepidante già da un bel po’, finalmente Eunice inizia a stiracchiarsi, uno sbadiglio, una strofinata agli occhi e si alza dal letto. Si avviadiretta nel bagno e all’improvviso “AAAHHH!” un potente grido lanciato dalla strega risuona per tutta la casa! A questo punto i piccoli amici iniziano a ridacchiare: “Siamo riusciti a vendicarci di tutte le prepotenze che la strega ci ha fatto fin’ora!” gridano contenti.

Tuttavia, le cose erano andate in modo diverso. Pochi attimi più tardi, la strega esce dal bagno saltellando e ridacchiando tutta allegra: era davvero molto bella!

“Accidenti!” grida il ragno.

“Perbaccolina!” fa eco un pipistrello.

Senza più tutti quei grossi nei, senza i peli lunghi e neri sulle braccia e sulle gambe, senza più il dente sporgente e storto e con un nuovo taglio di capelli, la strega è diventata davvero carina! Uscita dal bagno, Eunice si rende conto di non essere sola in casa:

“Siete stati voi?!” domanda entusiasta.

I piccoli amici non possono negare: “Siamo stati noi, l’abbiamo fatto perché siamo stanchi delle tue prepotenze!”.

Eunice, in passato, si sarebbe molto arrabbiata per una simile ribellione, ma, ora, talmente felice della trasformazione, promettedi non fare mai più prepotenze ai piccoli amici!

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