Vai al contenuto

Tutte le fiabe che parlano di "ricordi"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "ricordi", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

odore-sole

L’odore del sole

Con l’età i ricordi lontani affiorano, è pura verità, sta succedendo anche a me infatti ricordo  l’odore de sole che percepivo nell’ora della siesta, obbligata, quando ero bambina sfollata in Piemonte.

Mentre aspettavo l’ora di sgattaiolare fuori seguivo il raggio di sole che entrava dagli scuri accostati da mia mamma, che pensava dormissi, invece rilassatissima odoravo il sole che mi portava odore di polvere pulita formata dalla terra frantumata dagli zoccoli dei buoi  passati al mattino, quando la terra era ancora umida dalla notte mentre le ruote del carro l’incidevano profondamente formando un binario dal fondo e pareti lisce, lucide.

Ancora odoravo il mio raggio amico che mi portava odore del vecchio legno degli scuri riverniciati decine di volte e ormai irrimediabilmente screpolati e ruvidi come la pelle di un elefante sotto il sole e per ultimo, battendo il mio raggio sul materasso riempito di foglie secche delle pannocchie del granturco, emanava pure quello un odore di caldo sole estivo.

bambola-stoffa

La bambola di stoffa

La nonna Tressa era molto povera, non poteva comprare un regalo alla sua cara nipotina Celeste per il suo decimo anno.

Così con tanti pezzettini di stoffa gli cucì una bambolina con ago filo e tanto amore, ma prima di dargliela in regalo scrisse su un foglio di carta un messaggio che nascose dentro l’orlo del vestitino della bambolina.

Questa bambola è di pezza
ma ha un cuore grande
ti sarà sempre vicino quando tu lo vorrai,
la tua nonna Tressa

Per il giorno del compleanno la nonna regalò la bambolina, ma Celeste non ne fu contenta anzi, la buttò in fondo al baule insieme alle cose vecchie ..

Lei aveva ricevuto dei regali molto più bellim quella bambola era veramente molto brutta!

Molti anni dopo la nonna che era molto vecchia morì.

Tressa, ormai grande ed anche lei nonna, ripensò alla sua nonna e alla sua bambola brutta, la cercò e la trovò in fondo al baule, dimenticata da molto tempo, la prese in mano la guardò è si accorse che poi non era tanto brutta se la strinse forte al petto.

fontanella

La fontanella

La fontanella sobbalzò non tanto per la voce tonante dell’oratore e nemmeno per il battimano che ne era seguito, quanto per la frase che aveva sentito:

– Presto toglieremo l’ultima ormai vecchia fontanella –

– Parlano di me – pensò la fontanella – ma per quale motivo mi vogliono sostituire?, non ho mai fatto male a nessuno, è vero che sono l’ultima ed anche vecchia ma ho sempre svolto il mio compito con estrema precisione senza mai fare distinzione tra esseri umani ed animali. –

La voce continuò :

cappello-paglia

Il cappello di paglia

Le cose passato non sono perdute,
rimangono chete nell’animo nostro.
E’ come un baule riposto in soffitta:
lo riempi, lo chiudi e torni  di sotto.

Al buio  il silenzio protegge i ricordi,
nessuno li tocca,si può star tranquilli,
i ricordi son tuoi e rimangono quelli.

attimi

Attimi

 

I nostri incontri,
attimi rubati al tempo.

Sfuggevoli sguardi,
intensi attimi vibranti.

Prigionieri di una promessa,
suggellata da un bacio.