15Mar
2011
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Interviste impossibili – Caravaggio alle scuderie del Quirinale

Fiaba di: Clementina Crocco

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La fiaba

Tutte le interviste impossibili qui.

Qui il concept del progetto.

Giornalista– Buongiorno a tutti cari ascoltatori di NewMediartscuola , il podcast sull’arte e dintorni della scuola media Merliano-Tansillo di Nola.

Oggi ci troviamo a Roma, alle Scuderie del Quirinale dove è in corso la mostra di un grande artista , Michelangelo Merisi detto Caravaggio. Una mostra voluta dal Cardinal del Monte per celebrare e valorizzare il talento di questo giovane pittore molto criticato dal pubblico per le sue idee rivoluzionarie e soprattutto invidiato dai suoi colleghi per la bravura tecnica che lo contraddistingue come uno dei geni indiscussi di ogni  tempo.

L’evento ha richiamato la curiosità di migliaia di persone per l’eccezionalità delle opere esposte provenienti dai più grandi musei di tutto il mondo, messe a confronto per temi nelle varie fasi della carriera artistica del Maestro. Ma ecco che ci viene incontro, approfittiamo di fargli qualche domanda per conoscerlo meglio .

Giornalista -Buongiorno Maestro!

Caravaggio -Buongiorno a lei

Giornalista -Innanzitutto complimenti per le sue opere davvero particolari ed emozionanti…

Caravaggio -Grazie….

Giornalista -Maestro, iniziamo dalla sua vita. Sappiamo che ha dovuto allontanarsi dalla sua famiglia fin da ragazzino per sfuggire ad una epidemia di peste ma che questa è stata l’occasione che le ha segnato il destino di pittore, cominciando a Milano come allievo del Peterzano. Come ha vissuto quel periodo?

Caravaggio -Beh, sicuramente sono stati anni difficili, in cui mi sono ritrovato solo e troppo in fretta ad affrontare un cambiamento di vita, di ambiente e di responsabilità. Parlo in particolare del lavoro che mi toccava fare in bottega ma che mi ha permesso di imparare il mestiere molto bene. Quando poi mi sono sentito in grado di camminare da solo, ho deciso di trasferirmi a Roma che all’epoca era la città  dell’arte più importante, dove cercare fortuna. La seconda avventura della mia vita insomma….

Giornalista -Infatti Maestro… ma con quali conseguenze?

Caravaggio -Inizialmente tante delusioni, difficoltà e problemi ma poi la tanto sperata fama.

Giornalista -Di pittore maledetto?

Caravaggio -maledetto io???? Maledetti coloro che mi hanno perseguitato e che non capiscono la mia arte!!!! Ho incontrato persone malvage e invidiose oltre che ignoranti, che mi hanno costretto a compiere gesti inconsulti e gravi….lei sa di cosa parlo…. Ma io sono un’artista con la A maiuscola e i miei quadri sono di quanto meglio ci sia in giro!!!! E non voglio con questo giustificare certi miei atteggiamenti e modi di pensare…

Giornalista -Certo,certo Maestro….ma ci descriva meglio la sua pittura. Come mai ha rappresentato frutta marcia e santi analfabeti sapendo che avrebbe suscitato un certo imbarazzo nel pubblico e soprattutto scandalizzato i suoi committenti?

Caravaggio -le spiego subito. La mia è una sfida….Nelle mie opere cerco sempre di avvicinarmi quanto più possibile alla realtà nei suoi aspetti più umili e crudi. D’altro canto non tutti i santi hanno avuto la possibilità di imparare a leggere e scrivere, perché nasconderlo? Perché non dire la verità? Certo è che dire la verità su certi argomenti non sempre è conveniente…..ma io non ne posso fare a meno! La mia pittura è una continua ricerca dell’essenza della vita e dei suoi drammi intesi come azioni, sia nella natura che negli uomini.

Giornalista -bene Maestro….capisco la sua ostinazione… ma non crede di aver esagerato nel rappresentare i personaggi religiosi con vesti umili, i piedi gonfi e sporchi e in atteggiamenti poco decorosi e volgari che non certo si addicono alla loro sacralità ?

Caravaggio- Ma non mi dica che anche lei bada solo alla bellezza e all’apparenza delle cose….ma è forse amica del Cavalier d’Arpino? Vabbè ora le spiego….io ho un grande rispetto per la realtà quotidiana e il mio obiettivo è quella di imitarla con grande esattezza, nelle sue forme e nei suoi fenomeni …ha presente Galileo?

Giornalista- certamente…

Caravaggio – bene, quindi capisce il perchè nelle mie nature morte,ad esempio in un canestro di frutta o in un mazzo di fiori recisi non ho esitato a mescolare fra i frutti maturi o fra fiori rigogliosi anche quelli avariati e secchi…. E’ la natura, ragazza mia….

Giornalista- giusto Maestro….e cosa mi dice dei soggetti sacri?

Caravaggio- io parlo prima degli uomini che dei santi…. Ma lei sa chi era San Matteo prima di scegliere di seguire Gesù ? Glielo dico io….. era un peccatore…un esattore delle tasse che frequentava luoghi insani e malfamati ….si chiamava Levi….quindi io ho voluto cogliere questo aspetto della sua vita, di quando era ancora un uomo, come tutti e pure analfabeta. Ma lui ha avuto la possibilità di cambiare vita e nome seguendo Gesù. Ho detto la verità!!! Nell’ Ispirazione poi …non ne parliamo…..altrimenti mi arrabbio….

Giornalista- No !!! No!!! Sappiamo cosa è successo,e sappiamo la storia di ogni suo dipinto certo ,ognuno dei quali  adesso ha il suo giusto riconoscimento….e ne siamo profondamente  onorati . Un’altra domanda Maestro, riguarda la sua tecnica…. Ma è vero che , superato il momento rivoluzionario e scandaloso, tutti i suoi colleghi pittori hanno imitato il suo modo di dipingere?

Caravaggio- Sì in effetti, pur non avendo una mia scuola nella quale formare allievi diretti,ho influenzato molto i miei colleghi anche stranieri a tal punto che hanno dato vita a una tendenza artistica chiamata Caravaggismo.

Giornalista- è contento di ciò?

Caravaggio- Beh…le dirò…ne sono orgoglioso ma non troppo….trovo che l’originalità sta alla base del progresso. D’altro canto io ammiro il grande Michelangelo Buonarroti e non per questo lo imito….io mi vanto di aver trovato il modo più coinvolgente forse anche sconvolgente di rappresentare i contenuti eterni della vita quali l’amore , la morte, l’odio, l’attesa, , il desiderio, la speranza, la spiritualità e la carnalità…..

Giornalista- Sì certo Maestro , lei per questo è considerato un santo, un eroe dell’arte….un riferimento classico amato da tutti.

La sua capacità di emozionare è data anche da una tecnica pittorica particolare….

Caravaggio- ti riferisci all’uso della luce?

Giornalista- si

Caravaggio- bene, io uso la luce per abbagliare lo spettatore, per orientarlo verso la comprensione dei significati dei miei racconti. Per me la luce non serve a dare grazia , morbidezza o realismo alle scene…. Anche se il mio intento è profondamente realistico, io uso la luce come artificio scenico, come se fossi un regista che con un riflettore illumina quelle parti della scena in cui stanno recitando gli attori e sulle quali voglio richiamare l’attenzione del pubblico.

Per questo rendo particolarmente scuro lo sfondo creando un forte e netto contrasto. Credo di essere stato chiaro ….

Giornalista- certamente Maestro… più che chiaro….illuminante!!!!

grazie di tutto!

Caravaggio- Grazie a lei! A proposito stasera è libera per fare da modella? Mi manca una figura femminile per il mio ultimo quadro…sa Fillide mi ha lasciato.

Giornalista- Con piacere Maestro!!! Ne sono onoratissima!!!

Caravaggio- Bene, bene….adesso vado, i miei fans mi reclamano. Alla prossima!

Giornalista- Alla prossima Maestro!

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