08Set
2017

Una storia magica

Fiaba di: chiara7481

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La fiaba

C’era una volta una creatura di nome Gaia, questa creatura era fatta di sola luce e pura luce.

Gaia viveva in un luogo bellissimo pieno di luce dorata e di arcobaleni.

Un giorno Gaia decide di partire per un lungo viaggio, un viaggio che aveva già fatto: il viaggio per tornare sul pianeta Terra.

Per poter andare a vivere sulla terra Gaia doveva scegliersi dei genitori, così iniziò la ricerca e curiosando tra una casa e l’altra li trovò: “eccoli lì, sono proprio loro: mamma e papà”.

Inizia così il viaggio di Gaia che dalla sua casa di luce parte e piano piano scende sulla Terra e inizia la sua nuova vita nella pancia della mamma.

Gaia è arrivata nel suo corpo, si osserva e vede le sue braccia, vede le sue gambe e vede la sua testa. Improvvisamente sente un suono, un battito, il battito del suo cuore, veloce, forte e intenso.

Dal suo cuore Gaia vede brillare una luce, una luce bianca come una stella. Questa scintilla si ingrandisce quando Gaia pensa a cose belle e si rimpicciolisce quando Gaia è triste.

A Gaia piace molto questa luce e per farla brillare sempre più forte cerca di pensare solo a cose belle.

Gaia si accorge che dentro di lei ci sono altre luci, delle luci colorate a forma di fiori.

Sopra alla testa ha un fiore di luce viola e quando lo guarda si sente vicina alla casa di luce nel cielo.

Nel centro della fronte ha un fiore di luce color indaco e quando lo guarda può vedere gli angeli.

Sulla gola il fiore è di colore blu e quando Gaia lo guarda sente di poter dire tutto ciò che vuole.

Sul cuore il fiore è di luce verde e quando lo guarda sente di amare tutti.

In mezzo al torace ha un fiore giallo e quando lo guarda si sente forte.

Sotto all’ombelico ha una luce arancione e quando la guarda prova delle emozioni fortissime.

In mezzo alle gambe ha un fiore di colore rosso e quando lo guarda si sente in equilibrio e felice di essere sulla terra.

Gaia è nella pancia della mamma tranquilla e ad un certo punto inizia a sentire suonare una canzoncina che fa “Io sono un albero sacro, io sono uno strumento di luce, io porto l’amore”.

Gaia inizia ad immaginare di essere un grande albero con fiori, frutti, tante foglie e delle grosse e robuste radici: l’albero della vita.

Poi immagina di essere fatta solo di luce, come quando viveva nel cielo nella casa di luce.

E poi immagina che il suo cuore diventi sempre più grande e sente che l’amore è la cosa più importante.

E’ arrivato il momento, Gaia nasce e finalmente conosce mamma e papà, ma vicino a loro vede anche delle altre figure, molto luminose con grandi ali e le sorridono.

Sono gli angeli che le staranno vicino per sempre.

Consigli di lettura

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mi chiamo Chiara Tempra ho 36 ann vivo a Milano e ho scritto questa favola e altre in questo ultimo anno. Ho due bambine di 1 anno e mezzo e 3 anni e queste storie sono ispirate da loro


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