08Set
2017

La nascita del bimbo Autunno

Fiaba di: Emanuele Guazzo

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La fiaba

Come in ogni anno, e per ogni età, il bambino Autunno di questo periodo nascerà.

Coperto da canti, di alberi tristi, che con il loro suono ne accompagnano la nascita.

Il bambino dell’Autunno,che dalla madre Terra ne spunta con le foglie,viene a portare allegria in maniera differente.

Al suo uscire dal guscio della Terra, getta fuori gemiti di vento e tempesta.

Il suo corpicino è fatto di radici, e i suoi occhi sono color di zucca fresca.

Le sue unghie profumano di sedano ,e le sue orecchie hanno forma di carote che sono appena state raccolte.

Ed ecco che appena nato,viene subito vestito da ornamenti preziosi, ma non d’oro, ne d’argento ma dall’amore materno degli alberi, che lasciando cader le foglie ne fanno per lui un vestito.

Il bambino crescerà in fretta e dovrà lasciare spazio al nuovo nascituro invernale, ma si racconta nei luoghi della fantasia infantile che in realtà l’Autunno viva per sempre e non muoia mai.

Non fa altro che racchiudere i ricordi del tempo e con essi gli abbracci e il calore delle persone a noi care e che ad oggi non ci sono più.

L’Autunno è un essere immortale, che nel profondo dei pensieri degli uomini rimane ,anche se badano troppo spesso alla voglia di Primavera.

Ma come del resto si pensa, ci sarà un perchè a tutto ciò…..

Cresci in fretta bimbo e porta con te il nostro tempo mortale, rendici radice che nella Terra non muore, nel ricordo di chi tramanda le nostre storie.

 

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