01Set
2017

Il moscone abbandonato e la sua Stella innamorata nella Notte di San Lorenzo

Fiaba di: Ellera Ferrante di Ruffana

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La fiaba

Miei Cari Grandi e Piccini, dovete sapere che in luogo straordinariamente fiabesco, in un tempo imprecisato, viveva una meravigliosa Fata chiamata “Stella Lou Lou” che quando un bambino toccava la Sua Bacchetta Magica iniziava raccontare una Fiaba.

Un moscone o pattino, come preferite, vecchio e malandato sopravviveva ormai abbandonato sui suoi incerti siluri e senza un remo, sulla riva del mare scintillante ricordando nostalgico e disperato lo svago in mare e i salvataggi dei tempi passati:

Pareva addirittura che avesse salvato anche la Fata Stekka Loo Lou che sta raccontando, quando una volta si era ritrovata senza la sua Bacchetta Magica…

Adesso il moscone era solo e disperato, mentre ricordava quando in riva erano tanti i mosconi e quando il mare era incontaminato e di cristallo .

Ricordava tutte le coste che aveva toccato, anche quelle di una splendida Terra , forse dove era nato: la Romagna, sempre affollatissima ed allegra fin da tempi lontanissimi e fiabeschi…

Spesso era partito per una sana remata, altre volte addirittura per pescare, spesso si era allontanato dalla riva per trovare intimità, pace, silenzio e soprattutto riconoscersi e specchiarsi nelle profondità del mare azzurro ed eloquente nei suoi abbracci con il cielo.

Tant’ è che su di lui, persino Fate e bambini hanno imparato nei tempi dei tempi le arti marinaresche come il remo, il tuffo ed il nuoto dove il mare aperto e trasparente si culla sotto il cielo e proprio dove sono mancate isole e scogli è stato considerato l’ unica riva circondata dall’ acqua, quella da cui staccarsi senza camminare ma nuotando solamente, quella in cui l’ incontro con il mare è sempre stato completo, avvolgente e profondo!

Insomma sapeva di essere stato una vera icona che non era più.

Ormai vecchio e sporco, guardava sempre le stelle in cielo, uniche amiche rimaste.

Il moscone, seppure distrutto anche nel cuore era sempre fiducioso che come tutti i miti, era ormai invisibile ai più, ma non sarebbe mai scomparso e certamente ci sarebbe stato qualcuno che ne avrebbero tenuto in vita la forma,, la pratica, l’ Amore e addirittura la “devozione” :

Questo “galleggiante da spiaggia” che permetteva la libertà marinaresca alla portata di tutti ed ancor più di Fate e bambini, voleva sopravvivere ad ogni costo ed una notte, ormai disperato e deluso, guardò una sua amica stella e a caccia di desideri, il moscone le chiese:

“Senti , sono invalido, mi manca un remo, sono vecchio …accompagnami tu al largo e fammi inabissare per il resto dell’ eternità al chiarore della tua Luce, mi sentirò meno solo!”

La stella si poggiò sul sedile del vecchio moscone ed insieme scivolarono in mare aperto e nelle profondità del buio tra cielo e acque, fino giù…giù…

Ad un certo momento, dove il moscone sprofondava sempre più, un susseguirsi di stelle cadenti toccarono il mare per ricordare le lacrime di San Lorenzo in cui ognuno va a caccia di desideri e così pure il moscone che mentre sprofondava rassegnato, voleva ritornare a vivere.

In quella magica notte, anche il moscone, in compagnia della sua stella, guardò il cielo e vedendo cadere tante stelle, espresse un desiderio cosicchè, irriconoscibile, bellissimo, fiero e più che mai romantico, ritornò a scivolare sugli splendidi mari e parrebbe che ancora oggi riposi e parta dalle coste della Romagna con il nome di “Indimenticabile Stella”…

Il fenomeno delle stelle cadenti Miei Grandi e Piccini, è scientificamente spiegato con il passaggio delle Perseidi , asteroidi della costellazione Perseo, nell’orbita visiva della terra. ma, tutti preferiamo che la pioggia di stelle sia un modo per ricordare lui, San Lorenzo.

Sono sue, le lacrime che scendono dal cielo ogni 10 agosto, il giorno della sua morte, a memoria del suo martirio.

Se vedi la stella e ricordi il martirio di San Lorenzo ti assicuri la realizzazione di un desiderio… e chi può dire di no?”

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