26Giu
2015

Maestre piene di magia

Fiaba di: Nadia Levato

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La fiaba

C’erano una volta una mamma ansiosa, un papà ed una bimba buffa ed affettuosa. Una bimba piccina con il pannolino, minuscola e fragile come un gattino.

La mamma a lavoro doveva andare e la sua bimba a scuola lasciare. Cerca e ricerca e cerca ancora nessuna struttura sembrava buona.

Dopo aver girato in lungo ed in largo apparve una scuola che sembrava un miraggio. C’erano dentro tanti colori, luci diffuse, profumi e sapori. Così la mamma, seppur reticente, lasciò la sua bimba timorosa e fremente, fremente di andarsela a ripigliare e finalmente a casa portare. Passarono i giorni, i mesi, le ore, tutti i minuti e le parole. Piano piano quella scuolina diventò per loro una seconda casina.

La bimba imparò a camminare, a ridere di gusto ed anche a mangiare. Imparò canzoni e filastrocche, frasi buffe e a volte sciocche, portò a casa pensieri d’amore che a mamma e papà esplodevan nel cuore.

Alla mattina, quando la bimba arrivava, c’era Clarissa che l’aspettava, dolce e gentile l’accoglieva, sempre carina e per nulla severa.

Poi c’era Vale che con le canzoni riusciva i bimbi a tenere buoni, insegnava loro a spiccare il volo, a correre in cerchio e a fare un lavoro, fatto di sale e di farina, colorato di oro e fresco di brina.

E c’era Stefania sempre presente, pronta a placare i timori del niente, pronta sempre a consolare lacrime e bronci da ricacciare, pronta a pulire mani e visini di quei paffuti e colorati bambini.

E c’era Giorgia da poco arrivata che la bimba s’era presto conquistata, se l’era conquistata con simpatia, scherzi, risate e tanta allegria.

La bimba cresceva in quella scuolina, giocando allegra e un po’ birichina. E mentre il tempo sereno scorreva, arrivò l’epilogo di quella che era un’esperienza davvero gioiosa, educativa, leggera e mai noiosa.

Finisce così questa bella storia, ma subito arriva un’avventura nuova.

Restano qui delle maestre speciali che sanno fare grandi regali, insegnamenti e veri sorrisi che restano nel cuore e addosso cuciti, cuciti nel cuore di una bambina pronta a lasciare questa scuolina, pronta a lasciare con nostalgia delle maestre piene di magia.

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