13Set
2018

La leggenda dei giovani amanti

Fiaba di: Dora

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La fiaba

Una sera nonna Ingrid, notando la preoccupazione della giovane nipote per la partenza del suo fidanzato richiamato con urgenza per una missione in marina, le si avvicinò amorevolmente e sedendosi accanto a lei, le disse:

“Voglio raccontarti una storia che non troverai in nessun libro, perché viene tramandata da generazioni solo da madre in figlia, ma nessuno l’ha mai voluto scrivere, perché deve restare nascosta ai più”.

La nipote si girò verso la nonna con uno sguardo tra il curioso e il preoccupato.

“Non sono diventata matta” la rassicurò subito l’anziana donna sorridendo “È un’antica leggenda che ha una morale di fondo, e sono sicura che ti aiuterà a superare questo momento. Ascolta bene”.

 

Esiste una piccola isola situata nei Paesi del Nord a cui si attribuisce una leggenda.

Era pieno inverno, nebbia, pioggia e freddo la facevano da padrone e le scorte di cibo iniziavano a scarseggiare, così il capo del villaggio radunò gli abitanti.

“Non riusciremo mai a superare questi mesi se non usciamo in barca per la pesca”.

Gli uomini si guardarono poco convinti, perché da esperti marinai  sapevano che da lì a poco sarebbe sopraggiunta una tempesta.

Nonostante questo la sopravvivenza del villaggio era nelle loro mani e così, salutate le famiglie, partirono.

Tra di loro c’era anche un giovane che nessuno volle a bordo poiché era inesperto, ed allora il ragazzo, con una piccola barca, decise di intraprendere da solo il viaggio. Hans, questo il suo nome, era comunque intenzionato a fare del suo meglio, perché al suo ritorno voleva chiedere in sposa Sinikka al capo villaggio: la figlia. I due  infatti erano segretamente innamorati, e prima di partire la giovane gli diede il fermaglio dei suoi capelli, come portafortuna.

Devi sapere che quel fermaglio l’aveva trovato tempo addietro sulla spiaggia portato dall’alta marea, ed apparteneva ad una sirena che, quando si accorse di non averlo più si agitò non poco, perché  possedeva poteri magici.

Tutte le notti giungeva sulla battigia alla sua ricerca e fu così che incontrò Sinikka che, ignara dell’importanza dell’oggetto non solo l’aveva preso, ma donato al suo amato.

Alla sirena non rimase altro che dire la verità alla ragazza, che ascoltata la storia corse a casa sconvolta.

 

Due settimane dopo sopraggiunse la tempesta, e dei pescherecci nessuno stava facendo ritorno.

Una notte, buia come la pece e fredda come la morte, qualcosa arrivò a riva: alcuni rottami delle imbarcazioni. Dei loro occupanti nessuna traccia.

Le famiglie erano devastate dal dolore ma Sinikka aveva ancora una speranza, perché la barca di Hans non era tra quelle. E così, mentre tutti piangevano i loro morti, lei sfidando la tempesta e incurante del mare in burrasca che alzava le onde sopra gli scogli, si arrampicò sulla sommità del faro e decise, anzi sapeva che doveva attendere lì il ritorno del giovane pregando e sperando nel sentimento che li univa.

Lo fece con tutta la forza che aveva in corpo, la forza che solo l’amore ti può dare, quell’amore che ti spinge ad andare oltre te stesso e dare la tua vita per l’altro.

Hans riuscì ad arrivare in porto perché ad un certo punto, nel mezzo della tempesta, il fermaglio che Sinikka gli aveva donato iniziò a brillare come fosse fatto di stelle e la sua barca venne attratta come una calamita proprio dal faro della città.

Ed è così che lui fu l’unico sopravvissuto alla terribile tempesta. Il solo che giunse a riva, e con la barca stracolma di pesci, con i quali sfamò gli abitanti del villaggio.

Si narra che quando toccò terra Sinikka gli andò incontro, e nell’istante in cui i due si abbracciarono udirono una suono dolcissimo, una melodia celestiale mai sentita prima e una luce dorata li avvolse.

Gli abitanti del paese non sentirono nulla, ma videro le nuvole del cielo sparire e aprirsi un varco che si riempì di milioni di stelle scintillanti.

Gli abitanti si abbracciarono a loro volta e piansero di gioia.

La giovane principessa che conosceva il segreto della magia del fermaglio decise di restituirlo alla legittima proprietaria gettandolo in mare, affinché altre persone potessero ricevere il dono che la sirena le aveva fatto.

 

Da allora centinaia sono le coppie che si recano laggiù nella speranza di sentire quella melodia.

Sono rare però quelle che ci riescono, ed era questo che temeva Sinikka, che l’amore tra lei ed Hans non fosse abbastanza forte da sconfiggere la prova a cui il destino li aveva sottoposti.

Se nel cuore però esiste un sentimento sincero e puro tutto è possibile, perché ricordiamoci che il vero amore può compiere questo e altri miracoli”.

 

La giovane strinse la nonna e, con le lacrime agli occhi, la ringraziò.

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