L’angioletto fantasmino

Fiaba pubblicata da: 06rafi06

C’ era una volta un Angioletto luminosissimo come non se ne erano mai visti neppure in Paradiso.

Capelli meravigliosamente biondo oro con vivaci ed ondeggianti riccioli che gli incorniciavano un faccino stupendamente soave dai profondi occhi grigio -azzurro che comunicavano note di arpa e violini che solo il Cielo sa comunicare.

L’ Angioletto era talmente meraviglioso quanto seriamente “birbone” tant’è che anche Dio che l’ aveva creato, non sapeva più come fare per tenerlo a freno ed un giorno, proprio il Signore pur nella Sua infinita Pazienza e Potenza sbottò :

“Quel……..quel….., prima o poi lo dovrò legare Qui, al mio Trono, affinchè non si muova e non combini guai……..!

Così una folta schiera di Serafini e  Cherubini in difesa del loro Fratellino, “vivace angioletto”, senza contraddire il Signore, disse in coro:
” Signore, Tu sai nella Tua infinita indulgenza che i bambini non possono essere legati, figuriamoci un Angelo……”

“Allora, trovatelo Voi un rimedio per quel ………….quel……………………!

L’ importante che stia fermo, anzi “immobile” e non arrivino ancora dalla Terra e dagli uomini reclami e contestazioni per i suoi giochetti e dispettucci/oni –  sentenziò Dio!

Dio come sempre, non  sbagliando mai, aveva ragione.

L’ Angioletto infatti, ne combinava di tutti i colori soprattutto quando in missione, svolazzava sulla Terra.

Succedeva che attirato dai “campanellini chiama Angeli” degli uomini in Terra, arrivava  come un “siluro”……alla Mazinga insomma e, cominciava a svolazzare intorno a loro, giocando, saltellando, ricorrendoli per negozi di giocattoli e succulente pasticcerie dove si riempiva anche le tasche di confettoni dorati, bianchi, rosa, azzurri e quando al rientro in Paradiso giungeva ad alte quote, cominciava a lanciare in Terra i confetti sulle “zucche” di tanti sorpresi ed esterefatti oltre che con visibili “bernoccoli”.

Succedeva anche che in piena estate, librandosi nell’ aria su spiagge meravigliose zeppe di folla, con il Santo schiocco del Suo ditino, facesse all’ improvviso precipitare pioggia fitta con grandine come noci di cocco mentre il sole splendeva sovrano e come Dio comandava.
Succedeva anche di contro che con la neve a Natale, mentre sulle piste tutti sciavano, il “Santo (mica tanto Santo) birbone rovesciava acqua di mare e salsedine tanto  che tutti rimanevano bloccati ed increduli………….

Insomma, sebbene Dio lo volesse veramente “spennacchiare” alle lamentele degli Uomini in Terra, da Buon Padre,tentava di moderare come si fa per ogni bambino innocente!

Finchè un giorno, nelle sue storiche scorribande, sù e giù per il meraviglioso Universo imboccò, non volendo, uno spazio che era protetto da un’ enorme seta bianca……….; in sintesi entrò in una stanza da una finestra avvolto dalla tenda tanto da sembrare un “fantasmino”…………

All’ insolito ingresso, si sentirono prima ripetuti urletti/oni di paura e poi iniziarono risatine nel vedere quel fantoccetto che si librava nell’ aria della stanza senza riuscire a liberarsi dalla tenda!

Quella stanza era un ospedale per bambini e quando l’ Angioletto con l’ aiuto dei nuovi piccoli amici, riuscì a liberarsi dalla bianca tenda, li illuminò tutti, tutti e li strinse al cuore in nome di Dio!

Ormai, l’ “Angioletto Fantasmino”, non poteva più mancare all’ appuntamento giornaliero con i suoi piccoli nuovi amici che per ore faceva sorridere alleviando le loro sofferenze e quando qualcuno di loro doveva ritornare in Paradiso, lo baciava sulla fronte lasciandogli l’ impronta Divina!

Dio, nel frattempo si meravigliò di non sentire più lamentele del Suo “Briccone Celeste” e restò addirittura esterefatto quando ricevette una telefonata di Lodi e di Amore da tutto il reparto dell’ Ospedale e dalle Mamme dei piccoli ospiti sofferenti…….

Fu proprio allora che Dio, al Suo cospetto lo confermò “Angelo Fantasmino” e lo invitò a non cessare l’ opera iniziata con i bambini!

L’ Angioletto allora tanto per non smentirsi fece due tre capriole e giravolte, davanti al Signore, immobile sul Suo Trono e prima di svolazzare in Terra, Lo baciò e fece esplodere sotto gli occhi dell’ Onnipotente un cuscino di piume e Dio, pur tentando di rimanere serio non potè che sommessamente sorridere e benedirLo per tanta bontà e “vivacità”.

Bambini, quando vi sentite tristi, anche se non dovreste mai esserLo, invocate l’ Angelo Fantasmino, pensate alle sue scorribande e sorridete!



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