29Mag
2015

La fata Helga

Fiaba di: Fagiolino22

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La fiaba

C’era una volta una piccola Fata che viveva dentro un castello fatto di zucchero filato, lei stessa era di zucchero filato, eterea e morbida come una nuvola…La Regina delle fate l’aveva mandata sulla terra per aiutare i bambini del villaggio sottostante a divertirsi… da quando era arrivata però,e aveva preso possesso del castello non era riuscita ancora a parlare con nessun bambino, questo perché i genitori spaventati da lei, non permettevano ai loro bimbi di avvicinarsi.

La fatina, che si chiamava Helga, passava quindi le sue giornate a cercare di capire come poter convincere le mamme del villaggio a fidarsi di lei e fare in modo di conseguenza, di rendere felici i bambini.

Si rendeva conto che a quei bimbi mancava qualcosa, infatti,ogni volta che si affacciava alla finestra e li guardava, si accorgeva che erano tristi e annoiati, doveva per forza trovare la maniera per cambiare le cose..

Pensò quindi di organizzare una festa e di invitare tutti i bambini del villaggio che, accompagnati dai genitori, avrebbero potuto giocare al Castello;chiamò quindi il suo fedele gnomo e gli disse di andare al villaggio a portare l’invito per la festa che si sarebbe svolta il pomeriggio del giorno dopo.

Lo gnomo scese la collina a cavallo di una zolla morbida di zucchero filato, arrivò al villaggio e si fermò in piazza dove a quell’ora si trovavano tutte le mamme che avevano appena accompagnato i loro figli a scuola, le guardò e disse “salve care mamme, la fatina del castello vi invita con i vostri bambini ad una grande festa che si terrà domani pomeriggio al castello, non abbiate paura, dovranno solo divertirsi e anche voi in questo modo avrete modo di verificare che non vi è motivo di temerci”

le mamme si guardarono sbigottite tra di loro e una rispose “perché la fata ci tiene tanto a vedere i nostri bimbi? noi non abbiamo bisogno di lei, sappiamo come far divertire i nostri figli” lo gnomo sorrise a questa mamma e disse “la fatina è la persona più buona che esiste al mondo,lei capisce i vostri dubbi ma è stata inviata qui appositamente per dare un divertimento in più ai vostri bimbi e a far distrarre le mamme dalle fatiche giornaliere, perché non provate?”

Le mamme cominciarono a parlare tra di loro, consultandosi animatamente fino a che non decisero che forse era il caso di provare, ci sarebbero state loro a supervisionare e in caso sarebbero potute andar via dal Castello con i loro bimbi, così dissero allo gnomo che sarebbero andate alla festa.

Lo gnomo tutto contento tornò al castello e disse alla fata che aveva convinto le mamme e che quindi l’indomani avrebbero potuto fare la festa…la fatina cominciò ad elencare tutte le cose che avrebbero dovuto preparare, chiamò a raccolta tutte le fate e gli gnomi del castello che vivevano con lei e cominciarono i preparativi.

Il giorno dopo, le mamme andarono a prendere i loro bimbi a scuola e li accompagnarono verso il castello, raccomandandosi con loro di non staccarsi mai dalle loro mani.

Arrivati al castello, bussarono al portone e una piccola fata tutta rosa aprì la porta accogliendole con un gran sorriso e le portò nel salone del castello..questo aveva un grande tavolo al centro, apparecchiato con tovaglioli di mille colori e bandito di dolciumi, leccornie, bevande e quanto di più buono potesse contenere, palloncini colorati invadevano la stanza e doni di tutti i generi erano posizionati sopra un tavolo apposito.

Le mamme e i bimbi rimasero a bocca aperta per quanto era bello lo spettacolo, ma non si muovevano… …poco dopo, arrivò la fatina del castello, era bellissima, aveva un vestito fatto di tulle morbido come la neve e giallo come il sole che faceva spiccare i suoi capelli neri e splendenti e delle ali bianche e morbide che la facevano svolazzare leggiadra e leggera per tutto il salone…

Sorrise ai suoi ospiti con una dolcezza infinita e disse “benvenuti al castello, tutto quello che vedete è qui per voi, rilassatevi, giocate, mangiate e divertitevi … ricordatevi che le pareti i mobili e tutto il castello è fatto di zucchero filato, quindi se volete assaggiarlo, basterà staccarne un pezzo da dove volete voi, ricrescerà da solo nello stesso punto in cui lo avrete tolto”.

I bambini erano estasiati e cominciarono a scalpitare cercando di liberarsi dalla stretta delle mamme che rimanevano ancora perplesse da tutto quello che vedevano, ma la fatina si avvicinò a loro dicendo “state tranquille, lasciate i vostri bimbi divertirsi e approfittate per parlare tra di voi e ritrovare un po’ di pace, nessuno farà nulla a nessuno io sono qui solo per voi….

Le mamme affascinate da questa splendida fatina le sorrisero e  lasciarono le manine dei loro bimbi che si lanciarono divertiti verso tutto quello splendore…si buttavano per terra senza farsi male perché le pareti, il pavimento e i mobili erano tutti fatti di zucchero filato e quindi morbidi e gustosi, staccavano pezzetti e mangiavano quel delizioso zucchero filato ridendo come matti…

Le mamme guardavano i loro piccoli divertirsi e piano piano cominciarono a rilassarsi, una di loro un po’ più audace si avvicinò al tavolo e prese un piccolo dolce, lo assaporò e la sua faccia soddisfatta fece avvicinare le altre mamme che finalmente cominciarono a parlare tra di loro di capelli, abiti all’ultima moda, programmi televisivi e ultimi libri letti, si rilassarono talmente tanto a chiacchierare tra di loro che non si resero conto di come il tempo passava, dando ogni tanto uno sguardo ai loro bimbi che stavano impazzendo di felicità.

Arrivò la sera in un attimo e la fatina ad un certo punto batté le mani con dolcezza e disse “care mamme, cari bambini, sono felice che vi stiate divertendo e vi prometto che da oggi in poi potrete venire quando vorrete a trovarmi al castello, sarà mia gioia accogliervi tutti i giorni, ma ora si è fatto buio e il mio fedele gnomo vi accompagnerà al villaggio per non far preoccupare i vostri mariti che tornano dal lavoro o gli anziani che aspettano per andare a riposare…”

Le mamme guardarono fuori la finestra e videro che il sole era già sceso e la luna stava prendendo il suo posto, si guardarono esterrefatte, non si capacitavano del fatto che il tempo fosse passato cosi velocemente senza rendersene conto.

Si avvicinarono quindi tutte alla fatina e l’abbracciarono, chiedendole scusa per aver dubitato della sua bontà, erano state davvero bene e non avrebbero esitato a tornare.

“Dopo tanto tempo finalmente un po’ di libertà da dedicare a noi con la tranquillità che i nostri bimbi stavano in mano sicure, grazie fatina, noi ti ringraziamo e ci scusiamo per non aver creduto in te”

La fatina sorrise serena, le guardò e rispose “mie care, è normale che una mamma sia restia nei confronti di chi chiede dei suoi figli, va bene così, l’importante è che abbiate rotto il ghiaccio in modo da permettere ai vostri piccoli di divertirsi e a voi stesse di rilassarvi un po’ facendo quattro chiacchiere, in fondo, oltre ad essere mamme voi siete innanzitutto donne, non dimenticatelo mai…..tornate quando volete, il castello è aperto sempre a tutti voi”

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