21Apr
2017

Il Giardino Di Azzurrino

Fiaba di: Margherita

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La fiaba

La fiaba “Il giardino di Azzurrino” apre le danze del mio piccolo libro “Fiocchi Fantasma e altre meraviglie“.

“Pianta tanti fior , e lascia ogni timor …
Della poesia unico fior la vita è bocciolo d’amor .”

Tutti pensavano che Azzurrino possedesse un piccolo segreto. Ma lui che aveva spesso la testa tra i fiori e le nuvole, non poteva dirsi la persona più adatta a tenere cose nascoste . La verità era che i suoi fiori quella volta gli avevano preparato un regalo di compleanno davvero incredibile, e tanto meraviglioso da meritare questa storia .

“ Noi visitiamo i giardini più disparati e belli , ma i tuoi fiori sono davvero invidiabili caro Azzurrino . Ogni volta li troviamo così folti di petali che sembrano moltiplicarsi a bacchetta ! ” gli dicevano le farfalle mentre volavano qua e là e si posavano gioiose su quei petali . Come tante fatine leggere passavano di fiore in fiore , con ali brillanti nel sole , e si divertivano a fare a gara a chi s’inebriava di più . Poi così cariche di nettare e di profumo da sprofondare si tuffavano con tuffi da record nei bicchieri di spuma preparati da Azzurrino sul piccolo tavolo all’aperto a dissetarsi . Già , faceva caldo quel giorno , e il giardino innaffiato di fresco pareva rilassarsi come appena uscito dalla doccia , e sonnecchiare e sognare . Di certo era bellissimo .

I vasi spruzzavano di fragoline rampicanti e caprifogli rigogliosi ; mentuccia , salvia e rosmarino crescevano liberi e indisturbati facendo gli onori di casa a chiunque vi pervenisse , mentre un ‘edera flessuosa e verde chiaroscuro , cresciuta nel giro di una notte , sembrava arrivata di corsa e aver occupato l’ ultimo posto rimasto libero per lo spettacolo , accontentandosi di stare abbracciata al muretto di cinta . Al centro , come un grande cuore , si distinguevano tra tutti perché di un bel rosso fiammeggiante i tanti boccioli di rose amaranto .E , in girotondo danzante ad essi margherite bianche che contemplavano ridenti il glicine a grappoli viola sospesi sopra di loro. A fianco correvano aiuole stipate di giacinti e strette strette al sentiero. Le farfalle arrivavano nel giardino durante l’estate, il giorno del compleanno di Azzurrino: vi rimanevano per un po’, per svolgere le impegnative faccende floreali, e per fare festa con lui . Instancabili lavoravano tutto il giorno , fino a sera , quando la cena sulla tavola imbandita le chiamava a ri-posarsi sulle dolci poltroncine di bambù con la grazia che solo loro possono avere e nei piattini le pietanze che Azzurrino aveva preparato per loro : tartine fru-fru , insalata di orchidee e immancabile torta di rose.

Così una di quelle sere , dopo aver festeggiato, Azzurrino era passato come sempre in giardino a dare una buonanotte fresca di grilli e di rugiada ai sui fiori : e le farfalle che di regola cantavano la ninna nanna ad ogni corolla si erano accorte di qualcosa : “ Azzurrino guarda , i petali di questo fiore si stanno staccando … sembrano cadere da un momento all’ altro , forse non sta bene …!” Lui preoccupatissimo era corso a prendere gli occhiali . Ma non fece in tempo a tornare che i petali erano volati in aria liberi e imprendibili : nemmeno le farfalle esperte di volo riuscivano ad avvicinarli ! Questa magica danza nell’aria durò un po’ finche’ ad uno ad uno caddero leggeri sul palmo della mano di Azzurrino , come addormentati .

Incuriosita la luna , piena e romantica , era scesa più vicina , a rischiarare tutti con la sua luce velata e soffusa : e tanto si era interessata che si era messa ad armeggiare con un lungo cannocchiale . In quegli istanti videro tutto il giardino colorarsi di azzurro , e i petali dei fiori staccarsi dalle loro corolle e volare in alto come presi dal vento , anche quelli che erano nella mano di Azzurrino . La luna che ora vedeva i petali sfiorarle il naso aveva riposto il cannocchiale e cercava come poteva di acciuffarne qualcuno. Inutile ! Perché quelli erano già tornati giù ,verso terra, e l’uno vicino all’ altro stavano formando un tappeto : pronto a volare .

“ Sali presto , non avere paura “ dissero “ Per dove andare !? “ “ Oggi è il tuo compleanno e ti abbiamo preparato una sorpresa , vieni … ! “

Si deve dire che Azzurrino nella sua vita aveva viaggiato ben poco e con mezzi del tutto comuni : l’ automobile o il treno . Il suo giardino era tutto il suo mondo , e lui non desiderava affatto allontanarsene , nemmeno per vedere nuovi posti .

Ma quella volta …

“ Se i miei fiori partono con me … “ balbettò rivolto alle farfalle .

“ … Non puoi restare ! “ gli risposero loro. “ E poi ci sono io ! Che ti proteggo … quassù ! “ aggiunse la luna .

Allora il tappeto che impaziente ondeggiava e scalpitava , e non stava fermo un minuto, s’ inchinò come davanti al re , e tanto si abbassò che s’ infilò e scivolò sotto i suoi piedi . “ Torna prestooo ! “lo salutavano le farfalle che svanivano sempre più piccole laggiù .

“ Aspettatemi , mi raccomando , restate a casa mia poi vi racconterò … “

Così, dopo quella improvvisa partenza , nel giardino rimasto completamente spoglio ora regnava un gran silenzio . E mentre la luna premurosa seguiva col suo cannocchiale quella strana avventura il tappeto volava sicuro verso un paese piccolissimo fatto da una sola casetta : quello dove nascono “le fiabe con sorpresa “ Nel momento in cui atterrava un gran buio avvolgeva ogni cosa giacchè era notte ormai fonda : un solo chiarore si spandeva intorno, quello della casetta , che era di un bel verde speranza e brillava di luce propria

“ Ecco siamo arrivati “ disse il tappeto fermo sull’ erba davanti a quella .

Azzurrino scese con passo svelto correndole incontro come a chi si desidera riabbracciare ardentemente e bussò alla porta .

“ Toc , toc … “

“ Le fiabe stanno al calduccio lievitando ! Se dovete entrare , fate presto ! Potrebbero sentir freddo ! “ disse una voce da dentro.

A quel punto egli si decise ed entrò in fretta .

“ Buonanottefelicedifiaba! “ disse la signora “ Buonanottefelicedifiaba !” Rispose lui , e poi “Sono venuto a ritirare il mio

regalo ! “

“ … Oh sì già i tuoi fiori ti hanno condotto qui per le fiabe nuovissime che ho appena sfornato ! Le lunghe , le larghe e le strette ,di tutte le misure e di tutte le fattezze … ! Ma attenzione alle sorprese ! “ e qui la signora si mise a ridere . “ Benissimo ! Allora mi vanno bene di sicuro ! “ disse lui che non aveva capito nulla . Intanto le storie pronte sul tavolo profumavano di tutto un po’, ma non si potevano osservare perché sparivano e riapparivano molto presto, come la luce di un faro lampeggiante . La signora le prendeva con mani esperte e le incartava .

“ Ecco , son pronte ! “ disse infine , e le consegnò nelle mani di Azzurrino che ne sentì il calduccio attraverso la carta colorata e luccicante .

Si salutarono .

Ad aspettarlo lì davanti c’era il tappeto di fiori e anche la luna da poco sopraggiunta , la quale seduta su quello a mezz’aria si dondolava leggera e silenziosa , come se fosse stata sull’altalena . Egli si affrettò a salire coi suoi pacchetti , e lei lo aiutò con grande delicatezza . “ Eccolo ! Sta arrivando ! “ esultarono le farfalle appena lo avvistarono mentre si avvicinava , e tutte gli volarono incontro e lo circondarono in festa . Il tappeto si dissolveva , forse non era mai esistito , e a segnalare il viaggio era rimasto solo Azzurrino coi capelli molto al vento …

“ Hai fatto presto … “

“ Sì … sono stato nel paese dove nascono le fiabe con sorpresa ” e senza dire altro , perché altro non sapeva , pieni di curiosità vollero guardare subito i regali che in quell’ istante si aprirono da soli. I piccoli libri si erano posati come farfalle ad uno ad uno sopra una corolla di fiore: sembravano stare ciascuno su piccolo leggio…

e mentre quelle pagine colorate di disegni sfioravano i fiori ecco che si diffondeva nell’ aria una canzoncina profumata e tremula

“ Pianta tanti fior e lascia ogni timor ,
della poesia unico fior la vita è bocciolo d’amor … !
Rose , viole e gelsomini , sono tutti miei bambini ,
Presto , presto , correte a me vicini !
Stringetevi al mio cuor , e ditemi ancor … la vita è bocciolo d’amor “

E via via che questa scia musicale si allontanava i nostri amici ne venivano attratti tanto da essere letteralmente uniti ad essa . E ora abbracciati stretti a quelle note viaggiavano volando leggeri sul sentiero che portava in città . In breve si ritrovarono nientemeno che al festival della canzone più importante dell’anno ! E Azzurrino senza sapere come e perché era salito sul palco a cantare la canzoncina profumata. Ma il più bello fu che vinse il primo premio ! Che meravigliosa serata … e cosa altro dirvi di quel giardino !

 

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