08Giu
2015

Il cuore del mago

Fiaba di: GiuliaLisa

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La fiaba

Quando la principessa Clara giunse alla veneranda età di ventidue anni, le fu imposto di prendere marito.

Per la magnifica occasione, il re domandò al suo fidato consigliere, nonché mago di corte, di riunire a palazzo i principi più splendenti e valorosi d’ogni regno.

Il consigliere del re fece come gli era stato detto e una domenica di Maggio, i più nobili e bei fanciulli che si fossero mai visti, si presentarono al cospetto della principessa Clara.

“Questi sono i principi.” disse il consigliere, ma la principessa non sembrò affatto interessata.

“Ebbene?” domandò il re.

“Qual è la tua scelta?”

La principessa girò gli occhi annoiata, si strinse nelle spalle e sbuffò.

“E’ una scelta ardua.” commentò.

“Ma Clara, amore mio, guarda!” affermò il re.

“C’è il principe Giorgio, chioma dorata e sorriso d’argento! Il principe Filippo, prode cavaliere. Il principe Alessandro, uno degli arcieri più formidabili…”

“Preferirei pensarci un po’” lo interruppe la principessa.

“Inoltre” aggiunse “Avrei bisogno di qualcuno che mi consigli. Avrei bisogno di un consigliere.”

Il re, confidando nell’abilità del proprio arguto consigliere, propose a sua figlia di servirsi del suo aiuto, perché nessun altro al mondo avrebbe potuto consigliarla meglio.

Clara accettò la proposta e così, mentre tutti gli altri furono invitati ad abbandonare la sala, il consigliere rimase da solo al cospetto della principessa.

“Per servirvi.” disse alla ragazza, chinando dolcemente il capo.

“Consigliere, voi siete un mago. Non è vero?”

“Sì principessa.”

“Bene, allora offritemi il vostro aiuto con un incantesimo.”

“Tutto quello che desiderate” rispose il consigliere.

“Vorrei parlare al cuore della mia anima gemella. E’ possibile?”

Il consigliere, rimasto stupito dalla singolare richiesta della fanciulla, si mise a riflettere.

“Allora, è possibile o no?” lo incalzò la principessa.

“Credo di sì” disse il consigliere.

“Tuttavia, c’è una cosa che dovete sapere. Di questo cuore sentirete solo la voce, perciò vi sarà impossibile conoscere l’identità della vostra anima gemella.”

“Non importa.” esclamò entusiasta la principessa. “So già a chi appartiene quel cuore, l’unica cosa che voglio è conoscere le ragioni del suo silenzio.”

“Perché mai?” domandò il consigliere.

“Perché se le ragioni del suo silenzio saranno valide, allora smetterò di curarmi di quel cuore e del suo padrone e, finalmente, potrò decidere di sposare uno dei bei principi giunti a palazzo.”

Il consigliere sospirò a lungo, abbassò lo sguardo, si concentrò, recitò una formula molto complicata, e alla fine rialzò gli occhi in direzione della principessa.

“Il cuore è nella stanza, invisibile, ma c’è. Gli parli e risponderà.”

La principessa prese un bel respiro e, con voce tremante, parlò al cuore invisibile.

“Salve signor cuore, riesce a sentirmi.”

Una voce sottile, da qualche angolo nascosto, risuonò nella sala.

“Buongiorno principessa, ti sento molto bene.”

Clara sorrise e subito si preparò a porre le sue domande.

“Vorrei che rispondesse ad alcuni miei quesiti. Può farlo?”

“Ti dirò tutto quello che desideri sapere.” disse il cuore.

“Allora mi dica, il suo padrone mi ama?”

“Sì principessa, il mio padrone e io la amiamo dal primo istante in cui i nostri occhi si sono posati su di lei. Eravamo entrambi molto giovani, appena dei bambini e anche tu, principessa, eri una bambina.”

“Dunque mi conoscete da molti anni! E perché mai, lei e il suo padrone, non avete mai dichiarato il vostro amore?”

“Perché tu, mia dolce principessa, appartieni alla stirpe reale, mentre il mio padrone è il figlio di una serva. Quando sua madre morì, lasciandolo orfano all’età di sei anni, lui fu adottato da un uomo molto buono, che altri non era che tuo padre, il re! Lo crebbe come un figlio, permettendogli di coltivare le sue grandi abilità di mago e per questo gli siamo debitori.”

“Ma questo cosa c’entra con me?” domandò la principessa.

“C’entra molto, mia amata. Il re desidera per sua figlia un uomo nobile, un fanciullo del suo stesso rango, non un ragazzo nato nella povertà! Il mio padrone vuole bene al re, non potrebbe mai tradirlo. Così si accontenta di guardarti da lontano, e riunisce i principi più belli di tutti i regni perché tuo padre glielo ha chiesto. Ma in fondo spera che tu non scelga nessuno di loro.”

La principessa asciugò le lacrime, poi si voltò a guardare il consigliere e allora lo vide in ginocchio nella sala, con le mani fra i capelli e gli occhi chiusi per la vergogna.

“Rispondi ad un’ultima domanda.” disse la fanciulla.

“Tutto quello che vuoi.” rispose il cuore.

“Qual è il tuo più grande desiderio?”

Alcuni istanti di silenzio fecero seguito alla domanda della principessa, poi il cuore trovò la risposta.

“Il mio desiderio più grande è stato già esaudito.”

“E qual era?” chiese la principessa.

“Che tu, altezza, chiedessi al mio padrone di parlare con me. Perché solo da me, avresti potuto ascoltare le verità che lui si ostinava a nasconderti.”

In quell’istante la principessa smontò dal trono e si precipitò dal consigliere.

“Guardami.” gli urlò, ma la testa del ragazzo rimase china.

“E’ un ordine!” ribadì la principessa, e allora il giovane mago posò i suoi occhi lucidi sul viso dell’amata.

“Ti amo, ma non posso!” le disse. “Non costringermi, sono solo un consigliere.”

 “E un grande mago!” risuonò squillante la voce del re, che improvvisamente fece ingresso nella sala.

“Papà!” esclamò la principessa.

“Hai sentito tutto?”

“Sì figlia mia, ogni singola parola. E non potrei essere più contento!”

Il consigliere si voltò verso il suo re, commosso e sbalordito.

“Alzatevi!” intimò ai due ragazzi, entrambi inginocchiati nel mezzo della sala.

“Mi sei caro come un figlio.” disse il re al suo giovane consigliere.

“La nobiltà che cerco per mia figlia non è nell’oro di una corona, ma nella voce che ho sentito risuonare in questa stanza appena un attimo fa. Sia benedetto questo amore!”

A tutti i principi riuniti dal consigliere fu chiesto di tornare nei propri regni e quello stesso giorno, nel castello del re, si celebrarono le nozze fra una principessa molto astuta e un mago dal cuore d’oro.

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