08Giu
2015

Hermes non festeggia i compleanni

Fiaba di: napoleta

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La fiaba

Hermes era un bimbo di dieci anni che viveva con i suoi genitori e il suo gattino persiano, Romeo.

Fino ad allora aveva sempre festeggiato i suoi compleanni e i suoi genitori ogni anno organizzavano delle feste a cui venivano invitati tutti i suoi amici.

Un giorno nell’appartamento affianco a quello di Hermes venne a vivere una famiglia di indiani con una bimba di nome Sole, della stessa età di Hermes.

I due bimbi fecero subito amicizia e trascorrevano la maggior parte del tempo insieme.

Arrivò il giorno dell’undicesimo compleanno di Hermes, che come sempre organizzò una festa alla quale venne invitata anche Sole.

La bimba accettò, anche se non capiva bene la ragione della festa, perché lei non aveva mai festeggiato i compleanni.

Tra gli indiani da dove lei proveniva non si usava farlo.

Alla festa Sole si presentò senza regalo e non dette neanche gli auguri a Hermes, il quale ci restò molto male e, alla fine della festa, chiese a Sole il perché di questo comportamento.

Sole gli spiegò che lei non sapeva di questa usanza di festeggiare i compleanni e gli chiese scusa.

Hermes però non credette alla spiegazione di Sole e pensò che la sua amica in fondo non gli volesse tanto bene.

Così le chiese: “ma se non festeggiate neanche i compleanni, allora non fate mai feste?”.

Sole rispose: “certo che le facciamo, e anche tante, ma solo quando succede qualcosa di bello nella nostra vita per cui ci sentiamo felici, oppure ci sentiamo migliori perché abbiamo fatto delle esperienze positive che ci hanno fatto maturare, ma non per ricordare la nostra data di nascita.

Hermes continuò chiedendo: “e non fate i regali alle feste?”.

Sole rispose: di solito non li facciamo, perché quando una persona festeggia perché è felice, è già contenta per il fatto di condividere quei momenti di gioia con le sue persone più care, a cosa servirebbe un regalo? Però li facciamo quando una persona è triste e il regalo può aiutarla a sentirsi meglio.

Hermes non comprese bene quel che Sole gli disse e dal giorno dopo decise di rompere la sua bella amicizia con la bimba.

Passò circa un anno e proprio il giorno prima del suo compleanno successe un fatto triste nella vita di Hermes, il suo amato gattino morì investito da una macchina.

Hermes il giorno dopo non volle fare alcuna festa e quando qualcuno dei suoi amici gli faceva gli auguri, si sentiva un po’ infastidito .

Cominciò a capire che forse Sole avesse ragione e decise di andarla a trovare per chiederle scusa per aver buttato al vento un anno della loro cara amicizia.

Sole, molto contenta per aver riconquistato l’amico, gli chiese di fare una festa, ma Hermes le spiegò che non se la sentiva per la perdita di Romeo.

Passarono i giorni ed Hermes e Sole continuarono a essere legati da una profonda amicizia.

Hermes pian piano cominciò a superare la sofferenza per Romeo.

Dopo circa un anno, Sole trovò per strada un gattino persiano simile a Romeo e decise di regalarlo ad Hermes.

Il bimbo accettò con gioia il regalo e lo chiamò Miele.

Così felice di avere un nuovo gatto,decise di fare una festa il giorno dopo.

Non si era accorto che il giorno dopo fosse il suo dodicesimo compleanno.

Quello fu per lui il più bel compleanno della sua vita, e da allora decise che avrebbe festeggiato i compleanni solo se fosse successo qualcosa di bello.

Fece tantissime feste a cui i suoi amici più cari, Sole e Miele, non mancavano mai.

Il legame tra i due bimbi durò per tutta la vita, Hermes imparò a non credere più che solo le abitudini, le usanze e i costumi della società in cui viveva fossero le uniche giuste e possibili.

I due bimbi si sposarono ed ebbero un unico rimpianto nella loro vita, l’aver perso un anno di amicizia.

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