Le vostre fiabe

Emma, la voce dal cuore grande

Emma e una bambina siedono sulla spiaggia del Salento al tramonto, con una piccola conchiglia tra le mani
Emma e una bambina siedono sulla spiaggia del Salento al tramonto, con una piccola conchiglia tra le mani

Emma, la voce dal cuore grande

C’era una volta, in una terra baciata dal sole e accarezzata dal vento, una ragazza di nome Emma. Era cresciuta nel Salento, dove gli ulivi sembrano raccontare storie antiche e il mare, quando arriva la sera, raccoglie i desideri delle persone e li porta lontano. Emma aveva ricevuto un dono speciale: una voce forte e un cuore ancora più grande.

Quando cantava, la sua voce attraversava le piazze, entrava nelle case e arrivava fino a chi si sentiva solo. Ma il dono più bello di Emma non era soltanto quello di cantare. Era quello di saper ascoltare.

Un giorno, mentre passeggiava vicino al mare, incontrò una bambina seduta sulla sabbia. «Perché sei triste?» le domandò Emma. «Perché a volte ho paura di non essere abbastanza forte», rispose la piccola.

Emma si sedette accanto a lei e le disse: «Sai qual è il segreto delle persone coraggiose? Anche loro hanno paura. Ma prendono quella paura per mano e continuano a camminare.» La bambina sorrise.

Emma raccolse una piccola conchiglia e gliela regalò. «Quando ti sentirai sola, avvicinala al cuore. Ricordati che dentro di te c’è una voce che nessuno potrà spegnere.»

Da quel giorno Emma comprese ancora di più quale fosse la sua missione. Continuò a cantare, ma lungo il suo cammino cercò sempre di stare vicino a chi aveva bisogno di una parola, di un sorriso o semplicemente di sentirsi visto.

Aveva un pensiero speciale per i bambini, perché ogni bambino dovrebbe poter crescere circondato dall’amore e libero di sognare. E aveva un pensiero speciale per le donne, soprattutto per quelle che attraversavano momenti difficili.

A loro Emma diceva: «Non permettete a nessuno di farvi dimenticare quanto valete. La vostra voce conta. I vostri sogni contano. E anche dopo la notte più lunga può tornare il sole.»

Così la ragazza salentina continuò il suo viaggio. Non portava una corona e non viveva in un castello. Portava jeans, musica, sorrisi e quella sincerità che nasce da chi conosce le salite della vita.

E ogni volta che tornava nella sua amata terra, guardava il mare del Salento e ricordava da dove era partita. Perché si può arrivare molto lontano senza dimenticare le proprie radici.

E si può avere una voce ascoltata da migliaia di persone scegliendo di usarla anche per ricordare qualcosa di semplice e prezioso: nessuno dovrebbe sentirsi solo.

Si racconta che ancora oggi, quando il vento soffia tra gli ulivi del Salento, porti con sé una melodia. È la voce di una ragazza dal cuore grande che ricorda ai bambini di continuare a sognare e alle donne di continuare a credere nella propria forza. E quella ragazza si chiama Emma.

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