12Gen
2016

Il bucaneve luminoso della Notte di Natale

Fiaba di: 06rafi06

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La fiaba

Nelle fiabe e nelle favole, come dico, dirò e ripeterò sempre, il tempo e lo spazio sono intangibili ed incalcolabili preludi di preziose e misteriose “scintille”, lontani dall’esattezza scientifica e dall’immanenza per cui, ogni storia che vi racconterò è avvenuta certamente nel magico splendore di una “scintilla d’oro o d’argento”.

Dunque, proprio durante l’esplosione di una di queste scintille nel magico giardino di Rimini delle Fate Luce di Stella e Goccia di Mare che già Vi ho descritto, Miei Dolcissimi Amici Lettori, proprio là dove vivevano le piccole Anthea e Desirèe che crescevano amorevoli e felici con Mamma Luna e Nonna Stella, durante una fiabesca, soffice abbondante nevicata durante la Notte di Natale, mentre tanti silenziosi fiocchi argentati, cristallini e scintillanti scendevano giù, giù a volte piroettando a volte dondolando, una lucciola, con la sua lanternina magica e luminosa nel suo pancino illuminava le falde di neve nell’ aria Santa.

Tutti i fiocchetti di neve, piacevolmente meravigliati e sorpresi, non riuscivano a comprendere come una lucciola di primavera, si trovasse nel pieno di una nevicata così abbondante.

Tra i fiocchi che scendevano, dal misterioso silenzio un brusìo inaspettato si fece strada nella notte……

Ogni fiocco, danzando nell’ aria prima di poggiarsi sul calicanto, sull’ agrifoglio, sui pini, sugli abeti, sulle luci del grande albero di Natale nel mezzo del giardino e sulla grotta Santa, chiedeva all’ altro:

– Ma fratellino, sorellina, tu hai mai visto una lucciola in inverno !?

Tutti rispondevano di no, finchè arrivò una falda di tanta esperienza, soffice, bellissima e spumosa che sentenziò:

– Per me, non ha ritrovato casa in primavera……….si è smarrita semplicemente………..Facciamo una buona azione, riportiamola a casa, nel più breve tempo possibile, ossia prima che il freddo la uccida e spenga per sempre la sua luce e prima che noi ci accumuliamo su altri fiocchi, senza poter far più nulla per lei!

Poi insieme aggiunsero:

– Ma guardate com’ è disinvolta e felice, non sembra soffrire al freddo di questa Notte Santa, perchè riportarla a casa se sta bene frusciando tra di noi!

E continuarono:

– Perchè non chiediamo a lei, cosa fa qui, fuori stagione ………….

Nel frattempo, anche Anthea e Desirèe, con i loro bei nasini, appiccicati ai vetri delle finestre nel calore della casa assistettero alla scena ed ascoltavano il brusìo dei fiocchi di neve!

La nevicata si infittì d’un tratto.

I fiocchi fecero tenero cordone attorno alla lucciola, quasi per proteggerla e per chiederle spiegazioni, ma soprattutto per aiutarla a non spegnersi della sua lanternina di luce d’ amore nella Notte Santa………….
La lucciola, che comunque aveva ascoltato tutto, disse felice che era lì, perchè non aveva mai visto nevicare, proprio perchè la primavera, non aveva mai consentito di fioccare e lei voleva non solo apprezzare quello spettacolo fiabesco, ma addirittura voleva esserne protagonista, incrociandosi di fiocco in fiocco, in quell’aria notturna, azzurra incandescentemente indefinibile di raggi di luna, di magia, di fate, di gnomi e di stelle aspettando la nascita di Gesù Bambino……….
– Evviva, che meraviglia ! Danzando continuava a squillare con la sua vocina argentina che accentuava pure la luce della sua lanterna dalla gioia
E ancora:
– Evviva, evviva io resto qui in questo giardino fino alla prossima primavera e farò arrivare tutte le mie sorelline, affinchè anche loro godano di questo fiabesco candore per illuminare tutte insiemeeeeeeee…………

,,,,,,,,,,ma mentre svolazzava così felice di qua e di là, su e giù fin giù, fino a toccare un raro bucaneve, sotto gli occhi impietriti di ogni falda di neve, delle stelle, delle fate. dei pettirossi guardinghi, una pigna sotto il peso della neve accumulata, si sganciò dal suo pino e cadde proprio sul bucaneve, mentre la lucciolina, sorda ad ogni avvisaglia di pericolo, si era posata su un suo petalo per illuminarlo.

Il bucaneve, cedette stremato e raso al suolo innevato del giardino e la lucciola “si spense” nel suo pancino, morta!

Fine di un sogno !

E proprio nella Notte Santa!

Ma come era stato possibile!………..

Accorsero le Fate Luce di Stella e Goccia di Mare, Anthea e Desirèe con le lacrime agli occhi, Mamma Luna e Nonna Stella che non vedevano le loro due bambine così tristi e disperate, da quando il Mostro le strappò dalle braccia della Mamma.

Insomma, ormai la neve scendeva sempre più ed Anthea e Desirèe con le loro manine di Angeli soccorritori, con tutta la forza del loro Amore, liberarono il bucaneve e la lucciola, entrambi ormai sepolti e senza vita dalla pigna caduta e … e … che prodigiosa meraviglia …
Proprio là, era germogliato un bucaneve con il “cuoricino luminoso” della lanternina della lucciola, poco prima schiacciata con il fiorellino dell’ inverno.

Anthea e Desirèe, continuarono a lacrimare, ma questa volta di felicità intrinseca alla commozione con un chiaro messaggio sulla “Forza dell’ Amore” a tutti i bambini del mondo in difficoltà e non, ammalati e non , sfortunati e non.

Peraltro, visto che è Natale anch’ io che Vi ho raccontato questa fiaba, Vi bacio Tutti con tanto Amore – quello vero e disinteressato con la “A” maiuscola per confessarVi anche che tutto era avvenuto durante uno straordinario evento di “Luna Piena” durante la Notte di Natale, come quando è nata Desirèe, infatti si proponeva dopo ben centocinquant’ anni dall’ ultima.

Dunque, siccome anche quest’ anno splenderà nel cielo, durante la Notte di Natale la Luna Piena, gurdatela e ripensate alla fiaba del “Bucaneve Luminoso” con tanto Amore ed “un soffio di bacio”, il mio, vi raggiungerà dolcemente, perchè tutto si realizzi, subito e solo con Tanto Amore.

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