07Set
2015

Arturo, il gatto che credeva di essere un leone

Fiaba di: Pino Cuomo

Pubblicità

Questo spazio permette al sito di offrire in modo gratuito tutti i suoi contenuti!



La fiaba

Nel Rione dei Coralli, viveva Arturo, un simpatico micione, ben voluto dagli abitanti della strada, perché gli davano sempre da mangiare e qualche volta un anima buona gli dava anche una carezza.

Arturo trascorreva le sue giornate, oziando e facendo lunghi pisolini, sdraiato sui cofani delle auto, che amava selezionare come letto. Di un colore marroncino, ad Arturo, piaceva strofinarsi vicino alle ruote delle auto e diceva tra se, che meraviglia questa grattatina e via a strofinarsi vicino ad un’altra ruota.

Ma, il suo terrore mentre dormiva era quello di tenere sempre un occhio aperto per paura dei cani, che se lo acchiappavano lo riempivano di botte e più di una volta era successo.

Un giorno mentre girovagava per il Rione, si fermo per caso ad osservare una televisione…. Saltò sulla finestra e vide che si parlava di un documentario che parlava dei gatti…. Un signore diceva che il micio e un cugino stretto del leone. Urch… disse Arturo, ma, allora io sono un leone? E quindi quei stupidi cani devono temermi? Hai capito! Sono un leone! Sono un leone! Ma, un momento non ho la criniera! Come faccio?

La parrucca che ho visto vicino ai cassetti! E via come un razzo a prenderla, Gli stava alla perfezione, aveva un buco al centro e Arturo infilò un poco della testolina e sembrava….(Diciamo per accontentarlo, una specie di leone).

Miao! Non va bene disse Arturo, cambierò voce GRRRRRR!!! GRRRRRR! Bello mi piace! Fa paura disse, incamminandosi con fare minaccioso. Stupidi cani dove siete? Uscite Fuori! Sono Arturo il leone!

Allora? Pecore! Volete uscire fuori? GRRRRRRRR!!!! Ma è Arturo! Disse uno dei cani, ma, è diventato scemo, non gli basta le botte avute? Chiama gli altri che lo suoniamo come un tamburo!

Arturo si ritrovò in mezzo alla strada come un pistolero al primo duello e di fronte a lui dieci cagnoloni che ringhiavano….. GRRRRRRR!!! GRRRRRR!!!! Fece Arturo, non accorgendosi che dietro a lui c’era un Cagnolone enorme, uno nuovo, appena arrivato, con due occhione di fuoco che osservava gli altri cani, con fare minaccioso…..In un attimo scapparono via a gambe levate. Avete paura, è fifoni!…. Lo sapevo! GRRRRR!!! Chi ha fatto GRRRRRR!

Disse Arturo girandosi tremante…. Con le orecchie abbassate, MIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAOOOOOOOOO!!!!

Partì a razzo mentre il cagnolone brutto voleva acchiapparlo. Per un pelo e grazie alle sette vite, Arturo perse solo la parrucca che restò in bocca al cagnolone brutto.

Da quel giorno, Arturo disse: Basta fare il leone, meglio essere un gatto vero e beate le belle grattatine vicino alle ruote.

Commenta la fiaba



Altre fiabe che potrebbero piacerti



Consigli di lettura