L’aquilone

Fiaba pubblicata da: daniela p.

Se tirasse un po’ di vento mi divertirei un pochino di più, invece sono giorni che non si vede nemmeno un soffio leggero.

Non mi vedete perchè abito quassù, su questa nuvola color panna: certo non posso lamentarmi, è soffice e comoda, però non posso scendere e da qui non posso muovermi.

Ho pensato più di una volta di fare un grosso salto e scendere giù a ricercare il mio padroncino, ma come posso fare a ritrovarlo? Non so dove abita.

Mi aveva costruito lui, sapete, insieme al suo nonno, mi hanno creato con le loro mani, hanno scelto loro i miei colori :hanno deciso che dovevo avere due spicchi arancioni e due azzurri, poi mi hanno legato ad un filo lunghissimo e hanno aggiunto anche un fiocco molto elegante.

Il mio padroncino mi portava sempre a spasso con se, quante corse abbiamo fatto: in riva al mare, sulla spiaggia, sui prati in primavera e nei boschi in autunno.

Poi , un brutto giorno successe una cosa tristissima: non so per quale motivo, ma il mio padroncino perse il filo e io iniziai a volare in alto, sempre più in alto, e quando guardavo in basso lo vedevo sempre più piccolo come un puntino.

Girai trasportato dal vento per un bel po’, fino a che non mi fermai senza fiato su questa nuvola, mi sedetti ad aspettare e ancora sono qui.

Se doveste incontrare il mio padroncino, ditegli per favore che sono qui in attesa e che prima o poi verrà quel soffio di vento che mi riporterà da lui.



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