22Mag
2012
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Il giorno senza sorriso

Fiaba di: patri

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La fiaba

Oggi è un giorno diverso dagli altri, a partire da questa mattina: mi sono svegliata male, senza il cinguettio degli uccellini sul pioppo davanti alla finestra della mia camera.

A questo punto sono andata ad affacciarmi ad essa e, alzando lo sguardo, non vidi un cielo di un azzurro limpido, come mi aspettavo, ma un cielo plumbeo, senza nuvole, solo grigio.

Mi vestii e me ne andai a scuola con un po’ di malinconia, perchè quel colore non mi dava serenità.

Schioccato mezzo giorno incominciai a vedere una gocciolina seguita da altre che si tuffavano nelle pozzanghere con un leggero tic – tic che aumentava sempre di più.

Tornando a casa vidi come se il parchetto piangesse: senza nessun bambino che dondolava sulle sue altalene o che scivolava sui suoi scivoli.

Anche il gelataio oggi non si sentiva felice, se ne stava lì solo soletto, sulla sua seggiolina a leggere un libro in attesa di clienti. Di solito, tornata a casa da scuola scrivevo una pagina del mio diario segreto sulla mia giornata, ma oggi non ne avevo voglia, chissà perchè.

Con questo tempo noi ci scoraggiamo, ma alcuni animali, per esempio la chiocciola e la lumaca se ne approfittano per fare una passeggiata, e gli alberi si nutrono e pensando a questo forse un po’ ci torna il sorriso, ma giusto un po’. Ma come per magia ad un certo punto sentii il cinguettio di un passerotto, poi mi accorsi di un arcobaleno dietro i monti e di un sole che mi spiava dalla persiana e tutto ciò successe per miracolo. Il mio broncio si trasformò in sorriso, il cielo plumbeo in azzurro limpido e le goccioline d’acqua in uccellini che canticchiavano.

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