25Gen
2008
L’asino che (non) vola

L’asino che (non) vola

Fiaba di: Redazione

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La fiaba

asinoIl paese degli asini che NON volano è un posto molto lontano. In quel paese gli asini si sono scordati di come potessero a volare, tanto che ora sono convinti di non poterlo fare.

A noi pare incredibile, ma in questo strano mondo, gli asini che NON volano camminano su quattro zampe, con quelle orecchie irte come i nostri asini.

Gli asini che NON volano si sono scordati il loro passato di asini migratori. Gli asini che NON volano nemmeno immaginano cosa si stanno perdendo.  Gli asini che NON volano non hanno mai volato.

Chissà come ci sono finiti in quello strano mondo, chissà perché nessuno ha mai volato. Me lo chiedo da sempre. Come può esistere quel mondo dove gli asini NON volano?

Asini che NON volano, ma pensa te …

Talmente asini, quegli asini, da scordarsi pure di guardare il cielo. Talmente asini, quegli asini, da non accorgersi dei mille passaggi dei loro compagni migratori sopra le loro teste. Talmente asini, quegli asini, dal dileggiare chi s’avventurasse nell’idea che potesse esistere l’asino che vola.


Che asini, ‘sti asini.

Pensare che hanno sempre volato, pensare che basterebbe si chiedessero a che servono quelle orecchie enormi. Pensare …

Per fortuna c’è quel giovane asino. Quello bollato da tutti per l’abitudine di preferire le mele acerbe colte direttamente dall’albero piuttosto che quelle mature comode da raccogliere a terra. Per fortuna c’è lui, che con quell’abitudine dal sapore di peccato originale, alza il muso da terra. Per fortuna c’è lui, il cui sguardo ogni tanto è puntato verso il cielo.

La prima volta che vide uno stormo di asini volanti che migrava si stropicciò gli occhi, si guardò attorno e iniziò a ragliare: “asini che volano! Asini che volano!”. Nemmeno lo guardarono. Nemmeno lo considerarono. Nemmeno riuscirono ad alzare gli occhi. Continuarono a brucare mele marce.

Stupidi asini che NON volano. Lo bollarono come l’asino asino. Lo abbandonarono alle sue visioni. Lasciarono che raccontasse ai loro figli la storia degli asini che volano. Lasciarono che fosse l’asino pazzo che NON vola.

Ma i giovani asini , si sa, sono terreno fertile per i sogni e, lentamente, iniziarono anche loro a mangiare mele acerbe con l’asino asino. Iniziarono anche loro a scrutare il cielo, per vedere, senza crederci troppo, un asino che vola.

Gli asini che NON volano adulti erano seriamente preoccupati per lo strano ascendente che l’asino asino aveva sui loro figli e fu così che lo misero alla prova.

Lo portarono sulla cima più alta, seguiti da tutti gli asini che NON volano e gli dissero: ora vola, dimostracelo.

Novello Icaro, con le orecchie a punta.

Guardò il cielo, attese uno di noi, che gli raccontasse come, che gli mostrasse il vorticoso frullare delle orecchie.

L’asino che NON vola si trasformò nell’asino che NON vola, ma che vorrebbe.

… to be continued ?


Per l’asino che NON vola si tratta di riscoprire la propria natura o di trasformarsi in qualcosa che non gli appartiene? {loadposition socialbook}

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