30Nov
2014
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Un albero di Natale per Fathi

Fiaba di: Rita Bimbatti

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La fiaba

Quel mattino di dicembre, il piccolo Fathi si alzò alle prime luci dell’alba. Scese le scale in velocità, aprì la porta d’ ingresso e corse in cortile. Indossava solo il pigiama e ai piedi aveva un paio di pantofole bluette.

Una sottile coltre di neve aveva imbiancato il paesaggio. Fathi aveva sei anni, era da poco in Italia con la nuova famiglia. Nel suo paese d’origine non aveva mai visto questi fiocchi candidi cadere dal cielo. Se ne stava con il naso all’insù, mentre osservava le faville bianche scendere lentamente a terra.

– Fathi! Ritorna in casa, prenderai un raffreddore! – urlò la mamma, nonostante il piccolo ancora non capisse la nuova lingua. Il bimbo rientrò in casa tutto emozionato.

Mancava poco all’appuntamento con il Natale, e in tutte le case ci si accingeva con fervore ai preparativi. Dopo una gustosa colazione, la mamma prese dolcemente Fathi per mano ed insieme salirono le scale che portavano alla soffitta dove giacevano montagne di scatoloni polverosi, e ne scelse uno. Fathi cominciava ad essere curioso, chissà cosa conteneva il grande pacco…

Finalmente venne aperto, ne uscirono fili luccicanti, palline colorate di varie dimensioni, angioletti vestiti di azzurro, e altri oggetti che ricordavano il Natale.

Arrivò anche papà ed insieme iniziarono a dare vita a qualcosa di meraviglioso: un grande albero verde abbellito a festa! Fathi rimase molto tempo immobile, seduto dinnanzi il camino acceso, ad osservare l’albero natalizio. Dove abitava prima, un paese vicino all’Africa Centrale, non ricordava di averne mai visto uno, e quel classico abete aveva letteralmente rapito il suo sguardo.

La mamma capì, avvolse in un caldo abbraccio il suo bimbo e disse dolcemente:

– Questo albero è tutto tuo, mio piccolo Fathi!

Fathi sorrise, poi, tra la meraviglia dei genitori e con una pronuncia ancora incerta, esclamò:

– Buon Natale!

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