20Mag
2014
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Sofia e la ninna nanna della luna

Fiaba di: Rita Bimbatti

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La fiaba

Ogni sera Sofia proprio non ne voleva sapere di fare la nanna, la sua mamma impazziva per cercare di farla addormentare, tra pannolini e biberon: iniziava a strillare, il suo visino diventava rosso rosso, i sottili capelli neri le si scompigliavano.

Tutte le notti la stessa storia, ore ed ore per tentare di farle prendere sonno nel caldo lettino.

Fino a che, la notizia, giunse all’orecchio della luna.

Preoccupata, decise di andare in soccorso ai genitori di Sofia, e portare un po’ di serenità alla piccola.

Una notte, mentre intorno tutto taceva, la luna entrò con luminosi raggi all’interno della stanza, sfiorò delicatamente le paffute guance di Sofia, con grandi braccia l’avvolse nella coperta di polvere di stelle iniziandola a cullare e cantandole una ninna nanna.

La bimba aprì gli occhi e le fece un grande sorriso.

“Dolce amica, vieni, ti farò conoscere il mio mondo incantato” disse la luna.

Prese Sofia per mano e insieme attraversarono una porta ricoperta di diamanti e pietre preziose. Improvvisamente comparvero tante fate vestite di azzurro, buffi maghetti con lunghi cappelli, piccoli gnomi intenti a raccogliere pezzettini di stelle cadenti.

La bambina si guardava intorno meravigliata.

Poi le strane creature lunari, si misero a cantare con voce soave.

Dormi dormi piccina mia
fai la nanna insieme a noi
noi che ti porteremo in posti incantati
andremo per mari blu
arriveremo piano lassù
lassù cavalcando le stelline
volando più in alto del cielo
affinché questa notte
tu sognerai serena.

Per un mese, la luna andò a fare visita alla sua amica Sofia, cantando questa ninna nanna.

Ora la bambina non fa più i capricci per andare a dormire, e la mamma finalmente può riposare tranquilla.

Sofia sa che prima o poi, la luna ritornerà a farle compagnia, e chiude gli occhietti, felice.

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