17Feb
2014
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Storia del gatto Oscar

Fiaba di: Chignola annalisa

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La fiaba

Nella casa di nonna Gina viveva un gatto tutto grigio.

Era un gatto , molto bello e nonna Gina  lo coccolava e gli preparava sempre buoni pranzetti, latte a colazione e pezzetti di carne a mezzogiorno.

Questo gatto fortunato si chiamava Oscar e amava scorrazzare nel giardino della casa di nonna Gina.

Una mattina, però, quando mise il naso fuori dalla porta si fermò perplesso.

 “dove è finito il prato e cosa è questa cosa bianca?”

Oscar non aveva mai visto la neve e quella notte ne era caduta tanta da ricoprire ogni cosa.

Nonna Gina lo sollecitò a uscire  e  se pur riluttante Oscar si avventurò all’esterno e lentamente mosse i suoi passi sulla morbida coltre bianca.

“Ohh che freddo” si disse alzando una zampa e scuotendo la coda.

Poi si rese conto che camminando li sopra,  le sue zampette lasciavano delle impronte,

“caspita che bello,” pensò e incominciò a saltellare di qua o di la.

All’improvviso però vide che vicino alla cantina c’erano altre impronte, piccole piccole che finivano proprio davanti ad un buco nel muro.

“mmm ma di chi sono queste?” si chiese Oscar,

“magari mi nascondo qui dietro il cespuglio e così saprò!”

Passarono pochi minuti senza che succedesse nulla, poi all’improvviso ecco che dal buchino nel muro, sbucò  un musetto piccolo e appuntito, poi spuntò un orecchio, l’altro seguite poi dal corpo di un topolino bianco con una coda lunghissima.

Oscar rimase perplesso, non aveva mai visto un topo ma il suo istinto gli disse che poteva essere un buon pranzetto.

Quatto quatto, Oscar provò ad avvicinarsi al topino ma questi sentì il pericolo ed incominciò a correre.

Il gatto non perse tempo e provò a rincorrerlo, era difficile però correre nella neve e ben presto il topino scomparve dalla sua vista.

“e ora dove è finito?” si chiese guardandosi attorno, poi si accorse che nella neve c’erano le piccole  impronte del topino e decise di seguirle.

Camminò e camminò ed ad un tratto, ecco  che anche le impronte erano sparite.

Ma dove era andato a finire quel topino?

E da qui ecco che inizia un’altra storia.

Il bianco topolino si chiamava Nino e abitava nel muro della casa di nonna Gina da molto tempo.

Topino Nino viveva con la sua compagna Nina e da qualche mese anche con i suoi sei piccoli figli.

Topina Nina accudiva i topolini e riordinava la tana, mentre Nino andava a cercare il cibo per tutti.

Come il gatto Oscar, anche lui aveva esitato ad uscire  ma poi la fame lo aveva spinto ad avventurarsi sulla neve fresca e a dirigersi verso il bosco, dove sapeva di poter trovare il cibo per lui e per la sua famiglia.

Si era accorto troppo tardi del gatto di casa ma sapendo che troppo furbo non era, incominciò a correre veloce e quando arrivò nei pressi del bosco,  il topino rallentò annusò l’aria e si guardò intorno poi veloce si diresse verso un cumolo  di neve più alto degli altri, scavò un po’ e squittì.

All’improvviso ecco dal cumolo di neve comparire  una talpa con grossi occhiali  che lo salutò con gioia.

“ciao Nino, che succede?” chiese la talpa con gentilezza.

“da amica mia, fammi entrare, quel tonto del gatto di casa, si è accorto di me e mi è corso dietro.”

“entra entra” e così dicendo, la talpa spalancò la porticina e lo lasciò entrare. Poi la richiuse con un tonfo che fece ricadere la neve coprendo nuovamente la sua tana.

La talpa fece accomodare Nino al tavolo da pranzo e gli offrì cibo e una bevanda calda , poi gli consegnò un sacchetto pieno di pinoli e granaglie varie, da portare alla sua famiglia.

Nino ringraziò con la promessa di ricambiare il favore al più presto.

Salutò la sua amica talpa ma invece  che uscire nuovamente nel bosco dove il gatto Oscar lo aspettava, aprì una porticina  all’interno della casetta.

La talpa prese poi una torcia e lo accompagnò lungo uno stretto corridoio  che attraversava tutto il bosco fino alla casa di Nino.

Giunti al termine del tunnel la talpa lo salutò e ritornò indietro mentre Nino bussava alla porta di fronte a lui.

La sua compagna Nina aprì veloce e lo guardò incuriosita.

“tranquilla Nina, sai quel gatto di casa di nome Oscar…..”

“ah quello….”mormorò topina “non fa troppa paura vero?”

Ridendo i due topini si richiusero  la porticina alle spalle e si prepararono per il pranzo.

E il gatto Oscar nel frattempo cosa stava facendo?

Oscar aveva  freddo, le sue zampine non erano abituate alla neve e inoltre del topino non c’era più traccia, così mesto e sconfitto decise di far rientro a casa di nonna Gina, grattò alla porta e quando Gina lo fece entrare Oscar corse in cucina dove ad attenderlo c’era una bella ciotola di latte caldo e profumato.

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