02Apr
2013
biancaneve-fantascienza

Biancaneve in Fantascienza

Fiaba di: Ulysses54

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La fiaba

Tanto tempo fa, nel Pianeta Azzurro, che faceva parte della Galassia delle Fiabe, viveva una bellissima regina. Era amata da tutti gli abitanti del pianeta. La donna aveva nel cuore un sogno: voleva una bambina dai capelli neri come l’ebano, dalle labbra rosse come il sangue e dalla pelle bianca come la neve di cui aveva sentito parlare. Un viaggiatore dello spazio le aveva parlato della neve che cadeva abbondante sulla Terra. Nel  Pianeta Azzurro, però, la neve non si vedeva mai.

Dopo un po’ di tempo la regina diede alla luce una bambina a cui fu dato il nome di Biancaneve. Ma la donna, dopo un lungo viaggio interstellare fatto insieme al marito per visitare i reali d’un altro pianeta, si ammalò gravemente a causa di un virus sconosciuto e, in poco tempo, morì.

Un anno dopo il re si risposò con una principessa del Pianeta degli Specchi. La sua seconda moglie, che di nome faceva Melanik, era davvero incantevole, anche se con le orecchie un po’ lunghe, così come tutti gli abitanti del suo pianeta.  Era, però, una donna gelosa, orgogliosa e crudele. Non poteva tollerare neppure il pensiero che esistesse al mondo qualcuna più bella di lei. Dal suo pianeta aveva portato uno specchio magico, a cui ogni giorno chiedeva: – Specchio, specchio delle mie brame, dimmi pure senza fretta, chi è la più bella del pianeta?

Ogni giorno lo specchio rispondeva: – O mia regina, in tutto l’Universo non c’è nessuna che sia più bella di te!

Intanto, però, Biancaneve cresceva e diventava ogni giorno sempre più bella. L’invidia della regina cresceva di pari passo con la bellezza della fanciulla, tanto che la costrinse ad andare a lavorare in una fabbrica di vestiti per dodici ore al giorno. La principessina affrontava ogni fatica senza un lamento. Anzi, era sempre allegra e sorridente: solo un desiderio era solita confidare, cantando, alle amiche: incontrare presto l’uomo dei suoi sogni!  Le sue amiche erano delle ragazze elfe, che provenivano dal Pianeta del Signore degli Anelli. Erano lì perché molto brave a ricamare e decorare i vestiti con oro e argento.

Un giorno Biancaneve e le sue amiche fecero un giro con una piccola astronave nello spazio. Mentre si trovavano in volo, una delle ragazze le disse:   – Guarda all’interno di quel buco nero: si dice che siano incantati e possono rivelarti il futuro! Esprimi un desiderio affacciandoti ad esso e, se udrai l’eco, il desiderio diverrà realtà!

Così Biancaneve sussurrò:  -Vorrei tanto trovare qualcuno che mi ami…!

E, non appena l’eco le rispose, dal buco nero apparve un bel principe sopra un razzo ultima serie. Il principe, che indossava una splendida tuta argentata, guardava Biancaneve con tanta ammirazione che la ragazza si turbò. La regina fu informata di questo fatto dal pilota dell’astronave, che era una sua spia. Andò immediatamente su tutte le furie. Il suo sguardo divenne ancor più pericoloso e crudele.

Presa dall’invidia,  la matrigna corse a rivolgersi al suo specchio: – Dimmi, mio amico, chi è la più bella dell’Universo? Lo specchio le rispose: – Tu, mia regina, sei sempre bellissima, ma Biancaneve è più bella di te!La regina non poteva tollerare una simile rivale. Così chiamò un suo fedele pilota di astronavi, che era venuto con lei dal suo pianeta e gli disse: – Porterai la principessa nello spazio e la  ucciderai!

Il pilota portò Biancaneve a fare un giro tra le stelle ma, al momento giusto, non ebbe il coraggio di ucciderla. La guardò e le disse: – Ho l’ordine di ucciderti, ma non me la sento. Ti porterò in un luogo sicuro, dove la regina non ti troverà!

Atterrarono sul Pianeta dei Nanetti e il pilota la lasciò lì, dicendole: – Buona fortuna, Biancaneve! Spero, con tutto il cuore, che tu riesca a trovare qualcuno che si prenda cura di te e ti protegga!

Biancaneve camminò a lungo per lo sconosciuto pianeta, fin quando non arrivò in una pianura dove sorgeva una minuscola e graziosa abitazione; entrò e capì che ci  viveva qualcuno. C’erano sette piccole sedie impolverate, sette piattini sporchi, sette piccole camicie sporche e polvere e ragnatele dappertutto. Biancaneve non stette a pensarci su: prese scopa e strofinacci e, di buona lena, ripulì ogni cosa. Poi salì al piano superiore e vi trovò sette lettini di legno.

Su ciascun letto era inciso un nome: Doktor, Gong, Eol, Cucciolik, Brontolik, Mammuth e Pisolin. – Che strani nomi! – pensò Biancaneve. Poi, siccome era molto stanca, si addormentò sui lettini.

Gli abitanti della casa erano sette nanetti che lavoravano nella miniera, la loro base spaziale, che si trovava lì vicino. Rientrando, trovarono Biancaneve e decisero di ospitarla, raccomandandole di essere estremamente prudente per via della regina cattiva.  Per Biancaneve iniziò un periodo sereno, con nuovi amici e a contatto con un nuovo mondo. Ma un brutto giorno la regina cattiva chiese di nuovo allo specchio chi fosse la più bella del reame. E lo specchio magico le rispose : -Al di là dei sette pianeti, al di là delle sette stelle c’è la base spaziale dei sette nani, in cui vive Biancaneve, che è ancora più bella di te!

La regina così decise di uccidere Biancaneve:  prese una mela, una mela bellissima, e la immerse in un veleno magico. Poi si trasformò da mendicante ed andò nella base dei nani. Biancaneve stava preparando una torta e, impietosita, le offrì una fetta.

In cambio la strega travestita le diede la mela e Biancaneve diede un morso. Subito cadde a terra addormentata: sembrava morta! La strega fuggì felice: l’unico antidoto era il primo bacio d’amore e credeva che i nani, vedendola morta,  l’avrebbero sepolta. Ma i nani, disperati, non vollero separarsi da Biancaneve e la deposero in una bara di cristallo nella foresta, per vegliarla in continuazione.  Passò molto tempo.  Un bel giorno un principe, proveniente dal Pianeta delle Fiabe Azzurre, atterrò vicino alla base dei sette nani, sentì la gente della base parlare di quella meravigliosa fanciulla che giaceva addormentata in una bara di cristallo. Il suo cuore diede un sobbalzo.

Un bel giorno un principe, proveniente dal Pianeta delle Fiabe Azzurre, atterrò vicino alla base dei sette nani, sentì la gente della base parlare di quella meravigliosa fanciulla che giaceva addormentata in una bara di cristallo. Il suo cuore diede un sobbalzo. Si trattava forse della bellissima  fanciulla che aveva visto un giorno e che non era più riuscito a trovare?Quando la vide non ebbe dubbi: doveva assolutamente risvegliarla! Tristemente, il principe sollevò il coperchio di cristallo e si chinò per dare un bacio alla ragazza. Immediatamente Biancaneve aprì gli occhi e sorrise: quel primo bacio d’amore aveva spezzato l’incantesimo! Così il sogno che un giorno Biancaneve aveva visto nel buco nero divenne realtà.Il principe la fece salire sulla sua aeromobile spaziale e partì con lei verso il suo pianeta,  dove vissero, per sempre, felici e contenti.

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