07Feb
2013
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Il viaggio di Cristoforo Colombo

Fiaba di: Gwen

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La fiaba

L’equipaggio di Cristoforo Colombo ormai era stanco. Da molto tempo viaggiava fra cielo e mare. La terra non appariva mai. Un giorno, finalmente, un marinaio scorge sulle onde un ramoscello verde. Un altro vede un uccello in volo ed esclama: – Se c’è l’uccello, c’è il nido. Se c’è il nido, la terra è ormai vicina, compagni!-

L’Ammiraglio scruta l’orizzonte e dice: – Fate buona guardia, ragazzi! Il primo che vedrà la terra e ne darà l’annuncio, avrà in premio mille monete d’oro dal re di Spagna.-

Gli occhi di tutti si fissano all’orizzonte, ma la notte scende di nuovo prima che qualcuno abbia potuto vedere la terra.

L’occhio di Cristoforo Colombo scruta nell’oscurità profonda. Ecco appare da lontano una tremula luce.

Ora appare e poi scompare: sembra un piccolo fuoco.

La speranza dell’ Ammiraglio Colombo si fa più grande, ma egli tace in attesa del nuovo giorno. Alle prime luci dell’alba un grido si leva dalla nave:- Terra! Terra!–E’Rodrigo di Triana, che ha visto per primo la terra, là dove, nella notte, tremava il piccolo fuoco.

Agli occhi di tutti appare un’isola verde cinta di scogli. E’ l’alba del 12 ottobre 1492.

Appena sceso sulla nuova terra, Cristoforo Colombo pianta una croce nella sabbia, s’inginocchia e ringrazia Iddio. Gli uomini dell’isola si fanno incontro all’equipaggio. Sono indigeni dalla pelle bruna, che parlano una lingua sconosciuta. I marinai regalano alle donne stoffe colorate; agli uomini pezzetti di specchio. Essi che vedono questi oggetti per la prima volta, ne sono felici e vogliono ricambiare i doni con oro, pietre preziose e cibo.

Nel suo viaggio di ritorno, Colombo portò con se i doni ricevuti ed alcuni indigeni, per presentarli alla regina Isabella di Spagna, dalla quale era stato tanto aiutato.

***

Storia della conquista del Nuovo Mondo…dal vecchio libro.

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