31Gen
2013
marte-arriviamo

Marte arriviamo!

Fiaba di: Ketty

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La fiaba

– Stasera c’é un cielo da neve.

Quando la mamma dice così la mattina dopo ci si sveglia che la neve c’é per davvero.

Infatti oggi fuori dalla finestra é tutto bianco e di neve ne scende ancora.

La mamma sorride: – Oggi caro il mio Arlind si resta qui, niente scuola!

A me scappa un: Evviva!

La mamma allora aggiunge: -Fiocca, fiocca: bambini al calduccio, marmotte a consumar ciccia, pulcini con la chioccia.

Io sono contento: andare a scuola mi piace, ma, una volta ogni tanto, anche restare aa casa la mattina!

Quando non si puo’ andare a scuola come oggi o durante le feste io gioco con Leyla.

Leyla é la mia sorellina, e dormiamo nella stessa cameretta. Non andiamo ancora nella stessa scuola e per ora ci vediamo solo al pomeriggio.

Oppure in giorni come questo giochiamo a esplorare i pianeti lontani.

Quando la mamma entra in cucina, ci guarda in po’ e poi dice sempre:

– Ma che cosa fate con quelle sedie?

– Andiamo su Marte – dice Leyla.

Ed é vero.

Vi racconto come si fa: peró bisogna stare attenti!

Eh sì, perché bisogna:

*Uno, conoscere le rotte stellari;

*Due, essere capaci di pilotare un’astronave avanti e indietro dalla terra;

*e sopprattutto, tre, non schiacciarsi le dita con la sedia sennó son dolori!

Comunque, per chi ha coraggio, si fa così: si prendono due sedie, di quelle belle robuste, si mettono con lo schienale sul pavimento e si affiancano una all’altra.

Ora l’astronave é pronta.

Io e Leyla iniziamo il conto alla rovescia:

– Qui pilota Arlind, motore uno pronto rispondi pilota Leyla.

– Qui pilota Leyla, motore due pronto.

– Accensione motore uno… brrum… vrrm.

– Accensione motore due… brrum… vrrm.

– Pilota Leyla pronta al lancio?

– Pronta!

– Meno quattro… tre… due… uno! Via! Verso Marte!

– Pilota Arlind ora eravamo nello spazio, vero?

– Si, pilota Leyla, nello spazio profondo, speriamo non ci attacchino gli Ufo.

– Pilota Arlind la nostra peró era una missione di pace, e se incontriamo gli Ufo glielo diciamo e li invitiamo a bere il thé con i biscotti..?

– Ok, sorellina….ma intanto, Ecco Marte! Pronta a scendere pilota Leyla?

– Pronta! Pilota Arlind tu sei pronto?

– Pronto! Ora atterriamo! Spegniamo i motori.

– Motore due spento!

– Motore uno spento!

– Bene, scendiamo pilota Arlind.

Su Marte abbiamo incontrato un dinosauro preistorico e una mostruosa creatura pelosa Zaira (che poi sarebbero la tartarughina Achille e la nostra cagnolina!).

La mamma sta preparando la merenda: pane e marmellata! La marmellata a Marte é proprio buona, sembra fatta di ciliegie. Proprio come la nostra.

Dopo siamo dovuti tornare sulla Terra, ma la mamma ha detto che se dopo pranzo, smette di fioccare, ci accompagna fuori a giocare con la neve.

La neve ha smesso di scendere, così la mamma ha detto:

– Fioccare non fiocca più: bambini, marmotte e pulcini, tutti a zonzo, andiamo giù!

Così nel pomeriggio abbiamo fatto il pupazzo di neve, un pupazzo speciale: un abitante di Marte con tanto di antenne e nasone scioglinemici.

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