09Ott
2012
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Una storia per bambini svegli

Fiaba di: Anna Valentina Farina

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La fiaba

Tanti anni fa in un paese molto lontano il popolo sceglieva il proprio re.

Una mattina, al suo risveglio, il popolo trovò sul trono un re che non aveva scelto.

Dato che il precedente re si comportava come il buffone di corte, i sudditi furono contenti di avere un re che sembrava una persona seria. Eh, sì!

Tutti felici ascoltarono le belle parole del nuovo re e nessuno chiese: – Chi l’ha scelto?

Parlava tanto bene lui! I re dei paesi vicini dissero: – Finalmente un re affidabile! Un persona seria!

Un bel giorno, però, i bambini andarono a scuola e non la trovarono più. Gli uomini andarono a lavoro e non c’era più niente. Le donne andarono al mercato e il mercato non c’era. Gli anziani andarono al parco ed era sparito anche quello!

Tutti tornarono a casa e ne trovarono solo una metà. Si sedettero su metà divano e accesero il televisore (un marchingegno stranissimo che ripeteva le parole del re e dei suoi consiglieri).

Sul primo canale c’era un consigliere che litigava con un altro consigliere che litigava con un altro consigliere che litigava con un altro consigliere. I sudditi, storditi da tutte quelle parole, cambiarono canale.

Sul secondo canale c’era un consigliere che fingeva di essere cattivo, arrivavano le guardie del re e fingevano di arrestarlo.

– Com’è giusto il nostro re! – dicevano i sudditi.

Sul terzo canale c’era il re in persona.

– Che persona per bene! – diceva il popolo.

Alla fine andarono a dormire e tutti fecero dei sogni a metà.

La mattina successiva si svegliarono, fecero colazione con mezzo cappuccino e mezzo cornetto e uscirono dalla mezza casa. Nessuno sapeva cosa fare.

Le donne si riunirono e dissero:

– Andiamo dal nostro saggio re! Lui saprà guidarci!

Si misero in cammino, ma all’improvviso arrivarono le guardie del re, le bastonarono e le trascinarono in prigione. Al telegiornale raccontarono che delle pericolose criminali avevano attentato alla vita del re.

Tutti quelli seduti sul mezzo divano dissero:

– Che vergogna! In che mondo viviamo? – E fecero un applauso alle guardie del re.

Alla fine andarono a dormire e tutti fecero dei sogni a metà.

La mattina successiva si svegliarono, fecero colazione con mezzo cappuccino e mezzo cornetto e uscirono dalla mezza casa. Nessuno sapeva cosa fare.

Gli uomini si riunirono e dissero:

– Andiamo dal nostro assennato re! Lui saprà aiutarci!

Si misero in cammino, ma all’improvviso arrivarono le guardie del re, li bastonarono e li portarono in prigione. Al telegiornale raccontarono che dei pericolosi delinquenti avevano attentato alla vita del re.

Tutti quelli seduti sul mezzo divano dissero:

– Bravi! Questi delinquenti vanno arrestati! – E fecero un applauso alle guardie del re.

Alla fine andarono a dormire e tutti fecero dei sogni a metà.

La mattina successiva si svegliarono, fecero colazione con mezzo cappuccino e mezzo cornetto e uscirono dalla mezza casa. Nessuno sapeva cosa fare.

Gli anziani si riunirono e dissero:

– Andiamo dal nostro cauto re! Lui saprà darci una mano!

Si misero in cammino, ma all’improvviso arrivarono le guardie del re, li bastonarono e li portarono in prigione. Al telegiornale raccontarono che dei pericolosi terroristi avevano attentato alla vita del re.

A casa c’erano solo i bambini che, stanchi di fare sogni a metà, afferrarono i televisori e li buttarono dalla finestra (i bambini sono intelligenti, si sa). Per le strade c’erano solo le guardie del re e tutte furono schiacciate dai pesanti televisori.

In tutta fretta poi i bambini corsero verso le prigioni e liberarono i reclusi. Un bimbo si fece avanti e disse:

– Mamma, papà!  Il nonno è un terrorista?

– No, mio caro! – dissero i genitori.

– Nonno! Mamma e papà sono delinquenti?

– No, tesoro! – disse il nonno.

– Allora perché avete lodato il re e le sue guardie? Perché non avete buttato via il televisore che trasmetteva soltanto sciocchezze e vi metteva l’uno contro l’altro?

Nessuno seppe rispondere.

Di comune accordo andarono tutti al palazzo del re e lo cacciarono via: senza guardie e senza televisori non aveva più potere! Si ripresero le mezze case, la scuola, la fabbrica, il mercato, il parco e…anche il mezzo cappuccino!

Era finita l’epoca dei sogni a metà.

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