09Ago
2018

Il vento e la signora Dora

Fiaba di: daniela p.

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La fiaba

Ma che vento che tira stamattina in giardino! Proprio stamattina che la signora Dora aveva deciso di sedersi tra le sue belle piante e leggere un libro in santa pace. Aveva annaffiato le rose e i ciclamini e aveva sistemato i rami del gelsomino che presto avrebbero fiorito e ora desiderava davvero mettersi a sedere sulla sua poltrona a dondolo a respirare il fresco del mattino e il profumo dei suoi fiori.

Ma quel vento era davvero dispettoso.

Ma la signora Dora era cosi testarda e cocciuta che decise di sedersi lo stesso sulla sua poltrona preferita.

Stava leggendo un interessante libro giallo, una storia avvincente e fra poche pagine avrebbe scoperto il nome dell’assassino del treno, ma quella mattina il vento era davvero dispettoso e non lasciava le pagine al loro posto. Non si sa bene che vento fosse, perché era impetuoso come il maestrale e caldo come lo scirocco, ma un soffio più violento degli altri non solo fece volare il libro, riuscì a fare una cosa ben più incredibile… scompose in mille pezzetti la signora Dora.

Una gamba a destra, un braccio a sinistra gli occhi chissà dove, le foglie degli alberi prediletti della signora sparse dovunque. Una tragedia. Il signor Pablo Picasso , un pittore molto amico della signora Dora ci provò a rimettere un po’ di ordine, ma era davvero un’impresa . Non riuscì a riportare le cose come erano prima, però cercò di fare del suo meglio e sistemò i pezzi come fossero un puzzle: certo la signora adesso ha un aspetto decisamente originale, però almeno può continuare a leggere il suo libro giallo e scoprire finalmente chi sarà l’assassino.

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