Filastrocche e poesie

L’oca giuliva

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Se ne va la bella ochetta,
con un  piglio un pò da  sogno,
piano piano nello stagno.

Le sue piume si rassetta,
sotto l’acqua infila il collo
e poi lo scrolla in grande fretta.  

Pronta e tutta sistemata, danza al suon di un “minuetto”,
le fan coro tutt’intorno le ranocchie del “laghetto.”

La giuliva non si cura di ascoltar quelle” ranelle”,
preferisce rimirarsi gli occhi il becco e le “piumelle”.

Passa il tempo in quello” specchio”, a curarsi nell’aspetto.
Non le importa se c’è il sole o vien giù un acquazzone,
quella dolce e cara ochetta vuole essere perfetta.

****

Illustrazione di Serena Busiello.

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