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Tutte le fiabe di manola frediani

Questa la raccolta personale di manola frediani. Puoi contribuire anche tu al progetto "Ti racconto una fiaba" inviando i tuoi testi attraverso l'apposita pagina invia la tua fiaba.

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Il naso del delfino

Dovete sapere che milioni e milioni di anni fa gli uomini e le donne non avevano il naso.

“Cosa?” Direte voi. “E perchè mai?”

Per dimenticanza. Quando le facce furono pronte, le bocche parlarono e gli occhi sorrisero, tutti erano allegri e si misero a tavola, per festeggiare.

Fu servita la pastasciutta, che aveva un buonissimo odore, ma nessuno dei commensali poteva sentirlo. Poi le patatine fritte, le pizze e le torte salate. Tutto era bello e colorato dentro i vassoi, ma nessuno aveva appetito.

Vennero portati dolci meravigliosi, profumati e fragranti, gli occhi si buttavano a pesce sui quei cibi dai colori sgargianti, ma appena si mettevano in bocca non si setiva nessun sapore, come se fossero di plastica .

Il naso del delfino

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La civetta

Cammino e sento il rumore dei miei passi, cade un foglia scricchiola e cade pesante, un sasso nel silenzio vigile della campagna. Si avvicina uno scooter, mi supera, il rombo del motore si diluisce nell’aria ferma ,lo seguo lontano, lo ascolto dissolversi come un ricordo, una traccia di me che affiora da memorie sepolte..

Ero bambina e affondavo dentro il materasso di piume, scivoloso , andava di qua e di là come l’onda del mare..

La camera della nonna era buia, ma in un angolo un lumino rassicurante era sempre acceso, davanti alla foto del nonno, morto giovane per un infarto.

La nonna era ferma dalla sua parte del letto, io ascoltavo quello strano silenzio dove tutto era vivo, un pigolio sommesso dalla camera accanto, dove i pulcini nascevano sotto lo staio, uno stridio di civetta,la immaginavo verde nel buio coi suoi occhi di maga, un richiamo lontano, un cane, un uccello, un suono di frasche spezzate.

La civetta