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Tutte le fiabe che parlano di "regina"

La più completa raccolta di fiabe, favole e racconti brevi che parlano di "regina", tra le migliaia inviate da tutti gli autori di "Ti racconto una fiaba".

Ricchetto dal ciuffo

C’era una volta una regina, la quale mise al mondo un figlio, così brutto e mal fatto che si stentò un pezzo a crederlo un essere umano. Una Fata, presente alla nascita, assicurò nondimeno che… Ricchetto dal ciuffo

L’aquila e la gazza

Dall’aria la regina, io dico l’Aquila,in compagnia di monna Berta un giorno(sì diverse fra lor di vesti e d’anima)volavan d’un bel prato verde intorno. Giunte in un luogo alquanto solitario,la Gazza ebbe timor; ma la… L’aquila e la gazza

La figlia di Maria

Davanti a un gran bosco viveva un taglialegna con la moglie e l’unica figlia, una bambina di tre anni. Ma erano così poveri che non tutti i giorni avevano il pane e non sapevano che… La figlia di Maria

Il nano tremotino

C’era una volta un mugnaio che era povero, ma aveva una bella figlia. Un giorno gli capitò di parlare con il re e gli disse: “Ho una figliola che sa filare l’oro dalla paglia”. Al… Il nano tremotino

elfo

Il canto dell’elfo

C’era una volta, nell’arco di cielo che ancora oggi guarda l’Elba, una stella luminosa. Era talmente luccicante che la regina delle stelle le aveva dato il nome di Splendente.

Si mormorava nel firmamento che il suo brillare dipendesse dal fatto che fosse innamorata. Anche durante le ore del giorno, quando la luce del sole nascondeva ogni astro, Splendente fissava lo sguardo sull’Elba verso una chiazza verde al centro dell’isola. Proprio in quel punto, viveva l’ultimo degli elfi. Splendente con l’ espressione sognante lo osservava  per ore quasi stregata dal suo canto melodioso e dalla sua gioia di vivere. L’ultimo elfo le pareva  felice perché non faceva altro che saltellare e cantare tutto il giorno. Viveva da solo ormai da dieci anni e quando sua madre dovette lasciarlo lo fece a malincuore, sapendolo l’ultimo della specie, perché senza speranza, ma  era stato un miracolo tanto  inaspettato che non poterono fare a meno di chiamarlo Dono. Il padre di Dono era svanito, non nel senso di distratto, era proprio scomparso  e a sua madre non rimase altro che seguirlo. Questo è il destino degli elfi e delle fate che si uniscono: per sempre!

Il canto dell’elfo