13Mag
2016

Il segreto della bravura di Cloe

Fiaba di: Rosanna Marino

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La fiaba

Oggi voglio raccontarvi, cari lettori, la storia di Cloe e Giada, due sorelle gemelle divenute grandi amiche.

Cloe e Giada erano due graziose sorelle gemelle. Ondeggiavano i loro lunghi capelli biondi mentre passeggiavano! Ovunque posavano vispi occhi rotondi, del colore delle castagne, le guance rosse invece parevano mele lucide. Perfino gli abiti che indossavano erano identici.

E allora, voi direte, come si poteva distinguere l’una dall’altra?

Una differenza in realtà c’era, ed era nel carattere.

Cloe era il bel tempo, Giada il brutto tempo per intenderci.

Pacata, una ragazzina davvero a modo, disponibile, col suo sorriso contagioso Cloe, mentre Giada frettolosa, sempre un po’ imbronciata.

Giada voleva bene a sua sorella Cloe, ma reggeva il peso della sua bravura, tanto da irritarla e rattristarla.

Cloe sapeva dipingere! Cloe sapeva fare i dolci! Cloe sapeva cantare!

Come poteva Giada continuare a sopportare questo confronto?

Tele raffiguranti meravigliosi paesaggi, occupavano la sua parte della camera, soffici Cake appena sfornati odoravano di “buono” l’intera abitazione. E la sua voce…….?

Giada non ne poteva più, ma soprattutto doveva scoprire il segreto di tale abilità. Doveva averne uno, ne era certa e il suo scopo era impossessarsene.

Studiò quindi un piano per sminuire le capacità di Cloe in pubblico. L’avrebbe ferita a dovere ottenendo lo sconforto di sua sorella ed allo stesso tempo lei avrebbe attinto alla sua bravura conservandone un po’ per sé.

Il giorno dopo all’uscita di scuola Giada invitò le loro amiche a casa per un tè. Sofia, Ginevra e Monika furono ben felici di trascorrere un pomeriggio in compagnia delle loro coetanee Cloe e Giada, avrebbero potuto scambiare confidenze ed ascoltare insieme musica.

Cloe ignara del piano di sua sorella Giada, preparò velocemente delle coppette di dessert con frutta, biscotti e crema pasticcera, intenzionata a dividere con le amiche.

Il campanello della porta suonò e Giada andò subito ad aprire pregustando la sua vittoria.

Accolse Sofia, Ginevra e Monika e le fece accomodare nella camera. I bei dipinti di Cloe strapparono subito una esclamazione di stupore:”Bellissimi!”, esultò Ginevra guardandosi attorno. “Sei proprio brava!” sibilò Sofia incredula. Giada rodeva in silenzio ma doveva agire con cautela, perciò attese il commento di Monika, il più doloroso:”Hai una bella tecnica Cloe!”

Finalmente era arrivato il turno tanto atteso di Giada, aveva calcolato ogni cosa quando pronunciò:”Se guardate da vicino vi accorgerete degli aloni di colore e le dimensioni non sono sempre giuste.”

Cloe era dispiaciuta e sorpresa, ma non diede troppa importanza alla cosa. Anzi sviò l’interesse delle amiche e le chiamò intorno al computer  per divertirsi insieme con il Karaoke.

Giada non si aspettava quella mossa e dopo un momento di smarrimento, si unì alle compagne tralasciando di sottolineare la bellezza della voce di Cloe, inconfondibile naturalmente. Le ragazze sfidarono la loro musicalità intonando canzoni di ogni genere. S’intrattennero in allegria, finché desiderose di ristorarsi andarono in cucina e Cloe offrì a tutte il dolce che aveva preparato. “Da sballo”, “Eccezionale”, commentavano le ragazze gustando il semifreddo. “Non mi pare niente di speciale.”, esordì Giada.

Tutti gli occhi erano puntati su di lei, come a voler evidenziare la grossolanità della sua considerazione.

Questa volta Cloe era davvero risentita oltre che preoccupata. Per la seconda volta sua sorella Giada si era mostrata diffidente nei suoi confronti. Attese che le loro amiche si congedassero e prese in disparte Giada per parlare apertamente del suo comportamento.

“Giada mi dici perché hai voluto disprezzare i miei disegni? E poi il dolce…..forse non ti è piaciuto?”, chiese Cloe volendo chiarire la faccenda.

“Veramente il dessert era buono….”, tentennò indecisa nel suo discorso Giada “è che tu sei più brava di me in tutto.” Ecco l’aveva detto. Era riuscita finalmente ad esternare il suo malcontento.

Cloe sedette di fronte a lei, voleva guardare sua sorella dritta in viso.

“Giada dipingeresti una tela che offendesse la tua vista?”, chiese Cloe calma.

“No.”, fu la risposta di Giada.

“Prepareresti un dolce disgustoso che tu stessa dovrai mangiare?”

“No.”

“Ecco il mio segreto Giada, tutto qui.”

Le due sorelle si abbracciarono e da quel giorno divennero grandi amiche.

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